Cosa valuta la ves velocità di eritrosedimentazione ?

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Opinione scritta da: Redazione 10:57:57 04-02-2011

L’Acronimo VES indica la cosiddetta velocità di eritrosedimentazione che avviene da parte dei globuli rossi presenti nel sangue. Calcola cioè il tempo che i globuli rossi (la parte solida del sangue) impiegano per separarsi dalla parte liquida, cioè dal plasma. Tale esame fornisce numerose informazioni circa la presenza o meno di infezioni all’interno dell’organismo.

I valori di riferimento per la VES sono molto diversi tra uomo e donna, e variano in base all’età; ma i range per la loro misurazione possono essere molto diversi da un laboratorio all’altro.

Quella comunemente usata per esprimere i valori massimi della VES da considerare normali nel corpo umano è la formula di Miller.
I valori normali di una donna si calcolano aggiungendo 10 alla sua età e dividendo la somma per 2.
I valori normali di un uomo si calcolano invece dividendo la sua età per 2.

Un uomo, di età compresa tra i 20 e i 49 anni dovrebbe avere una VES classificabile tra 0 e 13. Un uomo di età compresa tra i 50 e i 69 anni dovrebbe avere un valore compreso tra 8 e 19.

Per una donna di età compresa tra i 20 e i 49 anni il valore di riferimento dovrebbe assestarsi tra lo 0 e il 21. Se la sua età va dai 50 e i 69 anni, il range si sposta tra 0 e 28.

Con l’aumentare dell’età si nota un incremento definitivo della VES, lento ma costante; i suoi valori sono inoltre sempre maggiori nella donna rispetto all’uomo.

In un organismo sano la componente proteica del plasma dovrebbe preservare la carica di superficie delle emazie, ma se è presente un fenomeno flogistico, cioè un’infezione, la concentrazione ematica delle proteine dell’infiammazione (come la PCR) aumenta e porta all’indebolimento delle forze repellenti, facendo sì che i globuli rossi si aggreghino e tendano a precipitare, e a far aumentare la velocità di sedimentazione.
Un incremento del valore della VES suggerisce la presenza di un’infiammazione ma non deve dar adito ad allarmismi, perché non ci dice nulla sulla sua natura, e non è detto che sia proporzionale alla gravità di una malattia. La VES può risultare alta quando l’infezione è già passata, e normale quando è ancora in atto. La normalizzazione dei valori è spesso tardiva perché dipende dall’attenuarsi delle cariche negative degli eritrociti, cosa che richiede qualche giorno.
Quando si verificano i valori della VES è necessario procedere dunque ad un controllo ulteriore attraverso altre analisi che possano indicarci di più sull’infezione in corso, e da cosa essa dipenda.
Un esame attendibile da effettuare per verificare la presenza di un’infiammazione è la PCR, o proteina C reattiva. Tale sostanza è presente nel sangue in persone affette da malattie infiammatorie (come quelle reumatiche) e fornisce un valore più preciso.
I fattori che possono influenzare la VES sono l’anemia o il caldo eccessivo, ma anche la gravidanza e la presenza di malattie reumatiche o patologie tumorali. In tutti questi casi il valore della VES tendono ad aumentare.
Potrebbero diminuire quando si è in presenza di un clima particolarmente rigido, di insufficienza cardiaca, di anemia drepanocitica, o di problemi epatici.

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Giudizio positivo Vantaggi: utile per gli analisi del sangue , L'apprezzamento del processo di eritrosedimentazione avviene in ambiente termostatato a 37°C

Giudizio negativo Svantaggi: nessuno

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Tag: eritrosedimentazione salute velocità

Categoria: Matematica e scienze

 

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