Cosa è successo ad Aruba?

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Opinione scritta da: Redazione 15:59:39 02-05-2011

La compagnia Aruba è uno degli hosting provider più utilizzati in assoluto che fornisce non soltanto domini, server e parcheggio dati, ma anche e-mail, pec posta certificata e forum. Venerdì 29 aprile all’alba verso le 4 di notte è esploso un incendio nella sala operativa della società toscana. In particolare sono stati colpiti dei gruppi di continuità e il sistema di protezione ha fatto scattare la fornitura di energia elettrica. Questo evento ha bloccato milioni di siti italiani che si appoggiano ad Aruba rendendoli di fatto irraggiungibili , non solo era anche impossibile scaricare la posta elettronica dal server. Incredibile la mobilitazione di tutti coloro che si servono di Aruba soprattutto per il timore di aver perso tutti i dati, ma anche per i gravi danni economici che questo ha comportato soprattutto per chi sul suo sito ha un merchandising oppure uno shopping on line. Una volta spento l’incendio non si è tornati subito alla normalità, perchè la società ha messo insicurezza i suoi dipendenti e tutto il materiale prima di procedere al tentativo di riattivazione. In 24 ore si è sbrogliata la matassa, riattivando prima l’e-mail e successivamente i siti senza la perdita di nessun dato. Almeno così ha comunicato Aruba con un comunicato stampa in cui spiegava che nulla è andato perduto e che la Eaton, l’azienda che fornisce le batterie e il servizio di energia sta comunque effettuando controlli ed ha aperto un’inchiesta per le opportune verifiche. E’ stato possibile nella giornata di venerdì seguire passo passo le evoluzioni dell’affaire Aruba collegandosi sulla pagina Twitter che è stato l’anello di comunicazione con il pubblico e gli utenti Aruba. Infatti purtroppo Aruba non era raggiungibile nè dal call center nè tramite fax e questo ha scoraggiato i molti utenti dall’interrompere ogni rapporto con l’azienda fornitrice. Purtroppo Aruba è tra i più noti hosting, ma è anche tra i più cari l’acquisto di un dominio in modalità base costa sui 30 euro contro i 15 di altri fornitori e soprattutto problemi tecnici di questa genere sono capitati anche in passato, ma non in questo volume. Ora il Codacons ha proposto una class action per chiedere un risarcimento a tutti coloro che ne usufruiscono che sono rimasti privi del servizio per cui pagano. Aruba dovrebbe garantire la sicurezza e il vantaggio dovrebbe dare la certezza di avere sempre on line il proprio sito. Tra le aziende che appoggiano i propri siti su Aruba ci sono Mondadori e Vodafone e questo dovrebbe far pensare che è una società serissima e soprattutto sicura. La società toscana però mette le mani avanti e in un comunicato afferma che spera rimanga solo un caso isolato quello dell’incendio e che sono pronti a tornare on line riattivando tutte le opzioni per cui gli utenti pagano. Si attendono riscontri su una possibile azione di classe guidata dalle associazioni dei consumatori, certo per Aruba sarebbe un duro colpo e oltre al danno per l’incendio anche la beffa di perdere dei clienti, ma il mercato è spietato e si sa.

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Giudizio positivo Vantaggi: uno degli hosting provider più utilizzati in assoluto , dovrebbe garantire la sicurezza e il vantaggio dovrebbe dare la certezza di avere sempre on line il proprio sito

Giudizio negativo Svantaggi: Venerdì 29 aprile all'alba verso le 4 di notte è esploso un incendio nella sala operativa della società toscana

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Tag: aruba cronaca incendio aruba

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