Cosa significa la durata di locazione 6+6 anni?

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Opinione scritta da: Redazione 7:58:39 01-06-2011

Aprire un tipo di attività commerciale ha dei costi abbastanza onerosi e tra questi costi non manca l’affitto delle mura per poter avviare l’attività commerciale.
A riguardo la legge è chiara sui termini di locazione delle mura dell’attività commerciale che si avvia.
Infatti il decreto legge 392/78 all’articolo 27 stabilisce la procedura e la tempistica d’affitto dei locali.
Il contratto prevede un contratto di 6 anni più altri 6 e questi tempi più lunghi dei normali affitti sono indispensabili per garantire l’avvio dell’attività commerciale.
Infatti questo contratto può essere rinegoziato solo alla scadenza del secondo mandato ma è aggiornabile anche annualmente e tutto dipende dagli accordi che si sono presi tra il locatore e il conduttore.
Anche in questo tipo di contratto come negli altri ad uso abitativo sussiste il tacito rinnovo e se per qualche motivo il locatore vuole disdire il contratto deve farlo almeno 12 mesi prima della scadenza del secondo mandato, un semplice ritardo rinnova automaticamente il contratto con la clausola del tacito rinnovo.
Per quando riguarda l’aggiornamento del canone può avvenire in base o alla misura del 75% dell’indice dell’ISTAT, ma sempre se questo è incluso nel contratto.
Se non ci sono accordi di questo tipo i ritocchi al canone devono essere fatti alla scadenza del termine del contratto di locazione stipulato e registrato presso le Agenzia delle Entrate.
Il locatore è libero di negare l’affitto delle mura nei primi 6 anni di attività se questo vuole apportare modifiche significative allo stabile o al negozio oppure se fa diventare abitazione principale il negozio stesso.
Oppure può negare il rinnovo se questo dimostra che un parente entro il secondo grado vuole aprire una attività in quelle mura, ma in questo ultimo caso sarà il locatore a riconoscere una indennità per mancato guadagno.
Nel caso che il conduttore ceda la sua attività può cedere anche il contratto di locazione senza dare nessun preavviso al locatore e in questo caso si definisce la sub locazione ma informandolo con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
Nel caso di vendita da parte del locatore il conduttore può avvalere il diritto di prelazione, ma è lo stesso locatore che deve avvisare per primo il locatore inviando un atto giudiziario che attesti le somme che richiede per la vendita di proprietà.
I termini previsti per la risposta sono di tre mesi e pertanto si richiede una decisione da parte del conduttore nei tempi citati sopra.
Il prezzo dipende dai contratti che sono stati fatti da conduttore e locatore.
I vantaggi sono che il conduttore ha diritto di continuare la sua attività se non ci sono particolari problemi ed a riguardo è sempre buona norma oltre a mettere tutto per iscritto anche eliminare quelle clausole che limitano il contratto che riguarda il locatore.
Mentre i svantaggi riguardano solo se il contratto non viene rispettato da entrambi le parti.
Avviare una attività non è semplice e chi decide di aprire una attività sua deve tutelarsi facendo si che il contratto sia a favore del conduttore.
Le spese sono molte ma bisogna evitare di far decadere il contratto per dei motivi banali.

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Giudizio positivo Vantaggi: la legge è chiara sui termini di locazione , aggiornabile anche annualmente

Giudizio negativo Svantaggi: avviare una attività non è semplice

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Tag: affitto casa locazione 6+6 anni

Categoria: Varie

 

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