Cosa prevede Schengen?

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Opinione scritta da: Redazione 9:25:58 12-04-2011

Quando si parla di convenzione di Schengen ci si riferisce a un accordo che coinvolge Stati appartenenti all’Unione Europea e Stati che, invece, non ne fanno parte. Gli accordi in origine sono nati a parte rispetto alle normative europee, ma vi sono entrato in seguito al Trattato di Amsterdam, e dunque ne sono stati integrati nel Trattato di Maastricht, o per meglio dire Trattato sull’Unione Europea. Gli Stati dell’Unione Europea che non hanno sottoscritto l’accordo sono l’Irlanda e il Regno Unito, sulla base della clausola di Opt-out. Viceversa, gli stati terzi che prendono parte a Schengen sono Svizzera, Norvegia e Islanda. Bisogna sottolineare che dei ventotto Paesi d’Europa che aderiscono al cosiddetto Spazio Schengen, quattro di essi, vale a dire Liechtenstein, Bulgaria, Cipro e Romania, nella pratica non hanno messo in atto ancora tutti gli accorgimenti indispensabili per partecipare in maniera effettiva, e dunque, mantengono alla frontiera i controlli in maniera provvisoria. Da ricordare che Monaco appartiene a Schengen tramite la Francia, così come Vaticano e San Marino tramite l’Italia. In sostanza, Schengen consiste in una cooperazione all’interno della Ue. Il 14 giugno del 1985 a Schengen Germania, Lussemburgo, Francia, Belgio e Paesi Bassi sottoscrissero un accordo mediante il quale rimuovevano in maniera progressiva i controlli presenti alle frontiere comuni, e allo stesso tempo introducevano, per i cittadini degli Stati firmatari, di Paesi terzi e dei Paesi appartenenti alla Comunità, il regime di libera circolazione. La convenzione, dunque, va a definire le condizioni di applicazione, ed è stata firmata nel 1990, entrando in vigore cinque anni dopo. Tanto l’accordo quanto la convenzione di Schengen formano, insieme con le regole approvate a partire dai due testi, l’acquis di Schengen. Ma cosa prevede, in sintesi, l’insieme degli accordi di Schengen? Innanzitutto che siano rafforzati i controlli alle frontiere esterne rispetto al cosiddetto spazio Schengen, oltre ovviamente, alla già citata eliminazione dei controlli sistematici delle persone alle dogane all’interno dello spazio medesimo. Inoltre, in base a tali accordi viene messo a punto un coordinamento tra i diversi governi nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata a livello internazionale, con particolare riferimento a immigrazione clandestina, traffico di armi, mafia e traffico di droga. Ancora, viene instaurata una collaborazione tra le forze di polizia, con l’opportunità, da parte loro, di entrare in azione in alcuni particolari casi anche al di là dei confini nazionali, per esempio nel caso in cui si stia effettuando un inseguimento di delinquenti. Inoltre, è prevista l’integrazione delle banche dati delle stesse forze di polizia, nell’ambito del cosiddetto Sis, cioè il Sistema di Informazione Schengen. L’Italia ha aderito agli accordi di Schengen nel 1990, seguita da Portogallo e Spagna nel giugno del 1992, Grecia nel novembre del 1992 e Austria nel 1995. Da qualche anno, infine, tutti i nuovi Stati che entrano a far parte dell’Unione Europea sono costretti ad aderire anche agli accordi e alla convenzione di Schengen.

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Giudizio positivo Vantaggi: lo Schengen riguarda soltanto i paesi dell'Unione europea , Gli accordi in origine sono nati a parte rispetto alle normative europee

Giudizio negativo Svantaggi: nessuno

Giudizio Generale: 0.0

 

Tag: europa frontiere schengen

Categoria: Politica e governo Società e culture

 

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