Cosa prevede il nuovo regime forfetario agevolato 2016

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Opinione scritta da: Redazione 15:25:36 23-02-2016

Dall’anno 2016, per le persone fisiche che cominciano una attività di impresa, l’unica scelta che rappresenti un’alternativa al regime ordinario è costituita dall’adozione del nuovo regime forfettario. Nel 2015 la legge di stabilità, ha introdotto, infatti, un nuovo regime agevolato rivolto alle persone fisiche che sono in possesso di determinati requisiti, ha, di fatto, abrogato il regime dei minimi, in vigore fino al 31 dicembre del 2015. Il vecchio regime sarà comunque valido per chi ne ha aderito prima di tale data.

Secondo questo nuovo, particolare, regime contributivo, al reddito, determinato in maniera forfettaria, viene applicata un’imposta pari al 15% .

I requisiti per beneficiare di questo nuovo regime sono:

-Guadagni complessivi dell’anno precedente non superiori a determinati valori soglia
-Spese per il lavoro non superiori a 5.000 euro
-Costi complessivi non superiori a 20.000 euro
Il reddito viene calcolato secondo il “criterio di cassa“: tutti i guadagni percepiti nell’arco dell’anno e le spese sostenute nella conduzione dell’attività contribuiscono al raggiungimento del reddito. Le fatture, che nel caso in cui superino l’importo di 77,47 € devono presentare apposita marca da bollo da 2,00 €, sono emesse in franchigia da Iva e il totale di esse rappresenta il costo complessivo sostenuto.

L’accesso al regime forfettario è possibile anche a dipendenti e pensionati con una propria attività se i loro introiti complessivi non superano i 20.000 euro l’anno.

Per coloro che iniziano una nuova attività nell’anno 2016 e che sono in possesso dei requisiti previsti, è possibile beneficiare de regime forfettario “start up”, per una durata pari a 5 anni. Tale regime è contraddistinto da un’aliquota agevolata pari al 5% sul reddito anziché del 15%. Per usufruire di questa agevolazione occorre che il totale dei guadagni dell’anno precedente risulti inferiore al limite previsto dal regime forfettario, che il beneficiario non abbia esercitato, negli ultimi 3 anni, una attività in forma associata o familiare e che l’attività esercitata non rappresenti una mera continuazione di un altra attività precedentemente svolta come lavoratore dipendente.

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Giudizio positivo Vantaggi: Ogni contribuente in possesso dei requisiti ne può usufruire. , Il valore soglia dei ricavi annuali è stato aumentato.

Giudizio negativo Svantaggi: La diminuzione dei contributi versati si ripercuoterà, nel lungo periodo, sulle future pensioni.

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Tag: partita iva

Categoria: Affari e finanza

 

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