Cosa prevede il nuovo Isee ?

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Opinione scritta da: Redazione 14:48:41 18-11-2014

L’attivazione del decreto sulla riforma dell’Isee sembra essere, ormai, vicina. Come annunciato nei giorni scorsi dal Ministro del Lavoro Poletti, infatti, oggi è il giorno scelto per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che, di fatto, attiva l’emendamento, rendendolo ufficiale.

L’Isee, in Italia, è l’indicatore della situazione economica equivalente, ossia un parametro particolarmente importante per le famiglie italiane per l’accesso alle strutture pubbliche come gli asili, per la quantificazione delle tasse universitarie o per ottenere detrazioni su alcuni ticket relativi ai servizi pubblici.

La riforma è stata approvata lo scorso 7 novembre e riguarda in particolar modo la modulistica che, d’ora in poi, sarà necessario compilare per chiedere il proprio Isee. Va chiarito, però, che la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale non ha effetto immediato sulle nuove richieste di Isee, perché l’emendamento entrerà pienamente in vigore a partire dal 1 gennaio 2015. Non si tratta di un’attivazione differita, bensì delle tempistiche standard richieste dalla burocrazia italiana, che danno tempo 30 giorni (dall’entrata in vigore del decreto) ai cittadini per conoscere e informarsi sulle nuove disposizioni che, nei fatti, sono 45 giorni effettivi.

Superati questi tecnicismi, la riforma permette ai cittadini di semplificare le domande, rendendole anche più chiare e specifiche. È questo che ha spiegato il ministro Giuliano Poletti in sede di presentazione dell’emendamento, ritenendosi soddisfatto del lavoro svolto e di aver rispettato perfettamente l’impegno preso con i rappresentanti dei cittadini nello scorso luglio, comunicato ufficialmente al Parlamento il 2 ottobre.

Questo emendamento è considerato dal ministro come il mattoncino chiave per attuare e rendere attiva la riforma del welfare, accusata da più fronti di non essere adeguata alle esigenze del Paese.
Grazie alla nuova modulistica più specifica, infatti, le istituzioni avranno a disposizione uno strumento di analisi più approfondito e chiarificatore della situazione di ogni famiglia, potendo quindi assecondare con più attenzione i bisogni reali, riducendo notevolmente le pratiche elusive che, purtroppo, rappresentano una grandissima falla e menomazione per il sistema burocratico italiano.

Uno dei grandi problemi che gli italiani incontravano nella compilazione del modulo Isee negli anni passati era relativa alle troppe voci vaghe e non chiare: il nuovo sistema, invece, ha previsto diciture più semplici e immediate per la compilazione dei moduli relativi alle situazioni di ordinaria amministrazione.

In caso, invece, di richiesta di Isee per fattispecie più particolari, entra in vigore la compilazione a moduli specifici per quella determinata situazione, che può essere individuata nella condizione nel richiedente o nella richiesta di una prestazione specifica non ordinaria.

Nei prossimi giorni dovrebbero essere in programma degli incontri del ministro Poletti con i rappresentanti delle politiche sociali e si avranno ulteriori chiarimenti in merito.

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