Cosa posso mettere nel composter?

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Opinione scritta da: Redazione 17:02:27 29-03-2011

Prima di capire cosa possiamo mettere nel composter occorre spiegare in cosa consiste e come funziona.
Il terricciato ovvero il compost è quello che si ricava, tramite l’azione combinata di batteri e funghi, dalla decomposizione delle materie organiche di tipo vegetale, legnoso ed animale e quindi dalle foglie e dai rami secchi, dagli scarti di cucina, dai residui della potatura delle piante, dal letame etc.. Il compost che si ottiene in questo modo è un ottimo fertilizzante per i terreni del tutto simile all’humus che si trova nei sottoboschi.
Pertanto soprattutto coloro che posseggono un giardino o un orto e sono impegnati nella loro pulizia e quindi a togliervi l’erba tagliata, le foglie secche, le verdure e i frutti troppo maturi devono sapere che è possibile utilizzare un composter per decomporre tutte queste sostanze organiche attraverso batteri ed altri microrganismi e dare vita al compost.
E’ ovvio che la scelta del composter dipende molto da ciò che ci vogliamo fare e dal fatto di possedere o meno un giardino di grandi dimensioni. Perché, difatti, più grande è il nostro giardino, più rifiuti in genere produrrà e grande dovrà essere anche il nostro composter, cioè il contenitore adatto per la formazione del compost.
Ma certe volte è possibile fare a meno di quest’ultimo perché viene facile accumulare i rifiuti organici in una parte del giardino e ricoprirli con un telo. E’ preferibile però fare ciò lontano da casa, in quanto il cumulo di rifiuti potrebbe emanare cattivi odori. Potrebbero andare bene anche dei semplici bidoni con coperchio e fori laterali per consentire il passaggio dell’aria. Questi poi dovrebbero anche essere privi del fondo e conficcati direttamente sul terreno, in questo modo consentirebbero con più facilità l’accesso nel composto di insetti e lombrichi che accelererebbero la decomposizione delle sostanze.
Ma molti preferiscono acquistare un composter, un recipiente a campana in plastica, oppure in legno o metallo, che è dotata solitamente di due aperture, una per collocarvi il materiale organico e l’altra per prelevare il compost ottenuto. In alcuni comuni italiani il composter viene fornito gratis dall’amministrazione cittadina a chi possiede un giardino insieme ad uno sconto sulle tariffe relative lo smaltimento dei rifiuti.
A questo punto al loro interno andrete a collocare rami, fiori e foglie, erba ed avanzi di cibo, frutta, verdura, ma anche carta (meglio se non è stampata) e, in piccole quantità, pure cenere di legna. Eviterete invece di collocarvi plastica, vetro, ceramica ma anche alluminio, tessuti e cenere di carbone.
Dopo un periodo compreso tra i sei e i nove mesi otterrete il compost già pronto per essere utilizzato e cosparso sul terreno ma anche nei vasi del terrazzo. Potrete anche prelevarlo prima che trascorrano i sei mesi, ma non sarà abbastanza maturo. Prima di utilizzarlo però, se avete la pazienza, sarebbe meglio pure setacciarlo per evitare di cospargere pezzi di legno o di qualsiasi altro materiale che nel frattempo non si è decomposto.
I prezzi per un composter sul web si aggirano dai 50 euro a salire, dipende ovviamente dalla loro capacità espressa in litri.

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Giudizio positivo Vantaggi: serve come fertilizzante per la terra , utile nel giardinaggio

Giudizio negativo Svantaggi: non è facile trovarlo nei negozi

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Tag: composter fertilizzante giardinaggio

Categoria: Ambiente

 

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