Cosa fare se si calpesta il pesce ragno?

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Opinione scritta da: Redazione 8:30:21 12-07-2011

Il pesce ragno, altrimenti conosciuto con il nome di tracina, è un pesce di dimensioni contenute (variabili da tre a venti centimetri), che vive sotto la sabbia del mare, mimetizzandosi con il fondale. È dotato di tre pungiglioni velenosi sul dorso, ai quali se ne aggiungono altri due situati, uno per parte, ai lati del corpo Non è difficile entrare in contatto con questo animale, soprattutto durante la stagione estiva, calpestandolo in prossimità della riva del mare. La puntura della tracina è molto dolorosa a causa del veleno (non mortale) che viene iniettato tramite i pungiglioni dorsali. Il dolore raggiunge l’apice dell’intensità in 30-45 minuti, può durare anche molte ore ed estendersi all’intera gamba. Le fitte sono spesso accompagnate anche da altri sintomi quali nausea, vomito, febbre e, in alcuni casi, perdita di conoscenza. Il male diminuisce lentamente, ma un certo indolenzimento può rimanere per un giorno intero, lasciando strascichi di formicolii o diverse alterazioni della sensibilità.
La parte interessata dal contatto diventa biancastra e, successivamente, si gonfia. Prima di ogni trattamento, la zona colpita deve essere lavata con acqua dolce. Qualora possibile, può essere utile applicare un laccio emostatico al di sopra dell’area interessata, onde evitare la diffusione del veleno al resto del corpo avendo cura, in ogni caso, di non bloccare il flusso sanguigno. Se possibile, inoltre, risulta opportuno procedere all’estrazione del veleno iniettato, spremendo la parte interessata dalla puntura o utilizzando appositi strumenti, qualora disponibili.
Quando si è in spiaggia, un rimedio immediato al dolore intenso causato dalla puntura del pesce ragno consiste nel mettere il piede nella sabbia calda, tenendovelo inserito il più a lungo possibile. Metodo ancora più efficace è costituito dall’immersione della parte dolorante in acqua molto calda (anche salata) per almeno mezz’ora. La validità di tali soluzioni è data dal fatto che il calore neutralizza il veleno del pesce ragno costituito da una tossina termolabile, che degrada a temperature superiori a cinquanta gradi centigradi. Deve pertanto essere evitato l’uso di ghiaccio, acqua fredda o ammoniaca, in quanto privi di efficacia sulle cause del dolore. Una volta diminuita l’intensità del male, è necessario rimuovere gli aculei conficcati nel piede e disinfettare la parte interessata. La gamba deve essere tenuta sollevata, al fine di impedire che la stessa si gonfi.
È opportuno stare a riposo, in luogo fresco e ombreggiato e bere acqua a piccoli sorsi.
In ogni caso, occorre sottoporre l’individuo a visita medica, onde valutare l’eventualità di procedere all’applicazione di una pomata cortisonica o antibiotica per scongiurare il rischio di infezione. L’’esame dello specialista risulta utile anche al fine di determinare la necessità di somministrare farmaci antidolorifici, antishock o di procedere a profilassi antitetanica.

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Giudizio positivo Vantaggi: stare a riposo , un rimedio immediato al dolore intenso causato dalla puntura del pesce ragno consiste nel mettere il piede nella sabbia calda, tenendovelo inserito il più a lungo possibile

Giudizio negativo Svantaggi: molto dolorosa a causa del veleno

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Tag: pesce ragno punture di animali salute

Categoria: Salute

 

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