Cosa fare se il cane o il gatto ingerisce del veleno per topi?

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Opinione scritta da: Redazione 17:55:08 17-10-2011

“Dottore, il cane / il gattino ha mangiato veleno per topi…”

Capita spesso che qualcuno lanci al veterinario il suo S.O.S. disperato perché, quando i pelosetti stanno male, i padroni stanno peggio.
In casi del genere la tempestività fa la differenza e allora ogni padrone deve sapere come intervenire, per il primo soccorso, dinanzi a un’emergenza del genere.

1. AVVELENAMENTO
Non tutti i tipi di veleno danno identiche reazioni, alcuni sono ad azione rapidissima, altri consentono di intervenire per tentare una terapia. “Tentare” appunto, perché il veleno, una volta ingerito, continua ad agire, soprattutto se non ci si accorge subito dell’accaduto.

Vi sono elementi importanti da conoscere in caso di avvelenamento e tutti concorrono a determinare la buona riuscita per salvare l’animale.
Prima di telefonare al veterinario cercare di sapere:
- con che tipo di veleno è venuto a contatto l’animale e in che quantità (se possibile, recuperare il contenitore del veleno con le indicazioni);
- come è avvenuto il contatto (per ingestione, inalazione, strofinamento cutaneo);
- quanto tempo è passato dal contatto e qual è il peso dell’animale.

2. SINTOMI
Se è un veleno ad azione immediata, per esempio stricnina, i primi sintomi non tarderanno a farsi notare:
- l’animale potrà iniziare a barcollare e a non reggersi bene sulle zampe;
- apparirà una salivazione molto più abbondante rispetto a quella abituale;
- il respiro diventerà più veloce e appariranno tremori diffusi su tutto il corpo insieme a convulsioni;
- le mucose appariranno più chiare insieme a ematomi sotto la lingua, l’animale manifesterà una sete eccessiva.

3. TERAPIA IMMEDIATA (possibilmente mentre ci si reca dal veterinario)
La situazione di malessere si aggraverà col passare del tempo, ma un padrone conosce il suo cane e si accorge subito dal barcollare, dal tremore… che qualcosa non va e quindi deve intervenire in attesa che lo specialista lo faccia personalmente.
Lo specialista in casi di avvelenamento suggerisce, per eliminare il veleno, di provocare il vomito che può essere indotto solo su animali vigili e capaci di deglutire.
Per ottenere lo scopo, bisogna somministrare ACQUA e SALE (in soluzione soprasatura) da far bere sino al raggiungimento dello scopo, oppure ACQUA OSSIGENATA a 10 VOLUMI (= quella per medicare le ferite) in quantità di 1 ml per chilo di peso.
Per far bere l’acqua, aspirarla in una siringa senza ago e, tenendo il muso dell’animale sollevato, spingerglielo lentamente in bocca.

ATTENZIONE
Non cercare di provocare il vomito, inserendo le dita in gola come fanno gli umani, potrebbe mordere anche senza volerlo fare.
Se l’animale ha ingerito acidi, o altre sostanze simili, evitare quanto suggerito, dato che rimettere potrebbe causargli danni all’esofago e alle vie aeree e recarsi immediatamente dal veterinario.

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Giudizio positivo Vantaggi: in casi del genere la tempestività fa la differenza e allora ogni padrone deve sapere come intervenire , non tutti i tipi di veleno danno identiche reazioni, alcuni sono ad azione rapidissima, altri consentono di intervenire per tentare una terapia

Giudizio negativo Svantaggi: alcune persone troppo emotive potrebbero farsi bloccare dalla paura

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Tag: cura animali salute animali salvare animale avvelenato

Categoria: Animali da compagnia

 

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