Cosa fare se il bambino è vittima di bullismo a scuola?

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Opinione scritta da: Redazione 17:32:05 24-02-2011

Il bullismo è un fenomeno che con alti e bassi, ovvero periodi in cui se parla di meno e periodi in cui se ne parla maggiormente, è sempre esistito nelle scuole. In passato caratterizzava soprattutto i maschietti, oggi invece sempre più riguarda anche le bambine. Si manifesta in tre modi, fisico, con violenze, calci, pugni; verbale, attraverso prese in giro che per un bambino che sta formando la propria personalità possono essere comunque dannose e indiretto, attraverso l’ esclusione dal gruppo, questo caratterizza soprattutto le ragazze. Viene preso di mira un bambino che appare debole oppure che ha buoni risultati a scuola.
Il problema è di tipo sociologico e va affrontato sia dal punto di vista dell’ autore, sia dal punto di vista della vittima. La prima cosa da fare quando si ha il sospetto che il proprio bambino sia vittima di un fenomeno di bullismo è parlare con gli insegnanti dello stesso in modo che possano fare da tramite sia nella classe, sia con i genitori del bambino che usa tali azioni, in questo modo che tutti insieme possono affrontare il problema anche con un sostegno di tipo psicologico. Non c’è dubbio che lasciar correre è negativo perchè il bambino potrebbe avere per anni problemi ad affrontare il mondo esterno e le esperienze che questo riserva a causa dei traumi subiti in periodo infantile o adolescenziale, io ad esempio ho impiegato anni a superare il trauma e riprendere fiducia in me stessa e ciò che era accaduto in passato mi impediva anche di fidarmi di nuove persone e avere una vita sociale normale. Per questo motivo è vantaggioso affrontare il problema, ritengo sia però negativo rivolgersi direttamente ai genitori che potrebbero negare l’ evidenza e comunque non riconoscere nel figlio tali comportamenti, spesso i bambini a casa manifestano comportamenti completamente diversi rispetto a quelli tenuti a scuola, oppure i genitori tendono a non vedere e negare anche a sé stessi l’ esistenza di problemi comportamentali, quindi meglio far riferimento a coloro che sono responsabili all’ interno della struttura in cui tali problemi si manifestano. Qui il sostegno da dare è soprattutto di tipo educativo in modo da far capire a coloro che attuano tali comportamenti che si tratta di comportamenti ingiusti, occorre poi anche dare un supporto per capire le cause infatti, anche per coloro che attuano tali comportamenti questi spesso non sono altro che richieste di aiuto mascherate tramite atti di forza, sono il segno di un disagio non accettato e che i bambini vogliono nascondere per non sentirsi vulnerabili. Il vantaggio di rivolgersi agli insegnanti inoltre è rappresentato anche dalla capacità dell’ insegnante di recuperare i rapporti tra gli alunni. E’ sbagliato prendere il bambino è cambiare scuola immediatamente perchè non è detto che questi comportamenti non si ripetano anche altrove e inoltre il bambino deve imparare a risolvere i problemi e non a scappare da essi. Solo se si nota che gli insegnanti non sono recettivi verso tali problemi, consiglio ai genitori di valutare l’ opportunità di cambiare classe o istituto scolastico al bambino.

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Giudizio positivo Vantaggi: parlare subito con gli insegnanti , rappresentato anche dalla capacità dell' insegnante di recuperare i rapporti tra gli alunni

Giudizio negativo Svantaggi: non fare cambiare scuola al propio figlio

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Tag: bullismo scuola vittima di bullismo

Categoria: Scuola ed educazione

 

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