Cos’è l’usucapione?

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Opinione scritta da: Redazione 9:40:38 08-03-2011

L’usucapione è un modo di acquisto della proprietà a titolo originario mediante il possesso qualificato della cosa.
Esso è regolato negli articoli 1158 e seguenti del Codice Civile, nel titolo dedicato al possesso: esso infatti è uno dei possibili effetti del possesso, il più forte ed importante.
Nell’usucapione l’acquisto del diritto reale è a titolo originario e non derivativo, cioè non si realizza attraverso il trasferimento da un titolare all’altro: infatti si realizza attraverso il possesso, che è un rapporto diretto con la cosa.
Bisogna distinguere il possesso dalla detenzione: avere in detenzione una cosa, cioè averla in custodia ma senza l’animus possidendi, senza la volontà di esercitare un potere a proprio nome, non dà origine al conteggio del tempo per realizzare l’usucapione.
Possesso qualificato vuol dire che esso deve avere determinate caratteristiche, questo perché concernendo esso una cosa in proprietà di altri deve necessariamente presentare particolari requisiti. Questi in particolare sono: un periodo adeguato di tempo di possesso, stabilito dalla legge; che esso sia acquisito in maniera non violenta o clandestina (art. 1163); che sia continuo, relativamente all’animus possidendi (art. 1158); che sia ininterrotto, non deve cioè essersi verificata privazione del possesso superiore a un anno (art. 1167).
Dunque elemento fondamentale è il possesso continuato nel tempo. I periodi di tempo atti a realizzare l’usucapione sono i seguenti:
- beni immobili: venti anni (art. 1158)
- beni immobili acquistati in buona fede da chi non è proprietario, in forza di un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà e debitamente trascritto: dieci anni (art. 1159)
- universalità di beni mobili: venti anni (art. 1160)
- universalità di beni mobili acquistati in buona fede in forza di un titolo idoneo: dieci anni (art. 1160)
- beni mobili acquistati in mancanza di titolo idoneo, se il possesso è in buona fede: dieci anni (art. 1161)
- beni mobili acquistati in mancanza di titolo idoneo, se il possesso è in mala fede: venti anni (art. 1161)
- beni mobili iscritti in pubblici registri, acquistati in buona fede da chi non è proprietario ma in forza di titolo idoneo, e debitamente trascritto: tre anni (art. 1162)
- beni mobili iscritti in pubblici registri, quando manchi una delle tre condizioni precedenti: dieci anni (art. 1162)
Naturalmente nel caso di beni mobili acquistati in buona fede da chi non è proprietario, in forza di un titolo astrattamente idoneo al trasferimento di proprietà, non si parla di usucapione ma si applica il ben noto articolo 1153 del Codice, che sancisce in questo caso l’acquisto immediato della proprietà mediante il possesso.
Trascorso il tempo necessario, il titolo formale dell’acquisto della proprietà sarà la sentenza che accerterà l’acquisto della proprietà per usucapione. Essa ha mero valore dichiarativo, in quanto accerta un fatto giuridico.
La ratio di questa particolare figura giuridica sta nel fatto che l’ordinamento ha l’esigenza di eliminare ogni incertezza riguardo l’appartenenza dei beni e che le consolidate situazioni di fatto, mai contestate, devono essere tutelate.

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Giudizio positivo Vantaggi: è un modo di acquisto della proprietà a titolo originario mediante il possesso qualificato della cosa , Naturalmente nel caso di beni mobili acquistati in buona fede non si parla di usucapione

Giudizio negativo Svantaggi: nessun svantaggio

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Tag: codice civile legge usucapione

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