Cos’è l’Antico Testamento?

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Opinione scritta da: Redazione 9:46:21 26-05-2011

Quando si parla di Antico Testamento si fa riferimento all’insieme di libri che costituiscono le prime due parti della Bibbia. In particolare, il termine, che viene usato soprattutto in ambito cristiano ma a volte si parla anche di Primo Testamento o di Vecchio Testamento segnala la collezione di libri che il canone di confessioni diverse ammette come Tanakh, vale a dire, più o meno, la Bibbia ebraica. Esso comprende tutti i libri biblici precedenti alla vita di Gesù Cristo, mentre il Nuovo Testamento include i libri biblici seguenti alla vita di Gesù. È bene precisare che il canone del Vecchio Testamento cambia sulla base delle differenti confessioni del cristianesimo. Per esempio, la Chiesa ortodossa e la Chiesa cattolica si basano su canoni più antichi e vasti, cioè il cosiddetto canone alessandrino, che proviene dalla celebre versione dei Settanta; viceversa, i protestanti e le comunità ecclesiali che dalla riforma protestante derivano hanno iniziato a usare, opponendosi in questo senso al cattolicesimo, quel canone che si è diffuso sempre di più dal secondo secolo dopo Cristo in poi, tra i farisei: l’unica corrente spirituale che è sopravvissuta, tra gli Ebrei, in seguito alla ribellione dei Romani che ha trovato la propria conclusione nella devastazione del 70 dopo Cristo di Gerusalemma: ciò da cui deriva l’ebraismo rabbinico moderno. Per quanto riguarda i contenuti, l’Antico testamento inizia con il Pentateuco, all’interno del quale viene narrata la creazione del mondo, con la caduta di Adamo, la spiegazione del diluvio universale e le vicende di Abramo, di suo figlio Isacco e di suo nipote Giacobbe: i patriarchi. Giacobbe ha dodici figli, i quali praticamente rappresentano i capostipiti del successivo popolo israelita. Uno di questi figli è Giuseppe, la cui storia è connessa con lo spostamento in Egitto degli Ebrei. In particolare, si parla anche della liberazione degli Ebrei dalla schiavitù di Egitto, avvenuta intorno al dodicesimo secolo avanti Cristo per mano di Mosè, che dal punto di vista storiografico costituisce il momento della nascita come popolo di Israele. Quindi viene narrato il passaggio del Mar Rosso, cui segue l’Alleanza del Sinai, con la consegna dei Dieci Comandamenti, la peregrinazione di quarant’ann nel deserto e le battaglie per la presenza nella terra promessa. Il primo re di Israele diventa dunque Saul. Israele, comunque, a quei tempi non è altro che una semplice confederazione di tribù, e diventa una monarchia vera e propria solo con l’arrivo di Davide, intorno al Mille avanti Cristo, che unisce le dodici tribù. La monarchia poi raggiunge il culmine dello splendore con Salomone, figlio di Davide, che consacra il tempio: dopo di lui, infatti, il regno si divide, e così il popolo: al nord il regno di Israele, e la capitale diventa Samaria, e a sud il regno di Giuda, e la capitale diventa Gerusalemme. Tra i diversi precetti che l’Antico Testamento riporta, vanno segnalati anche quelli riguardanti le prescrizioni alimentari, per esempio la proibizione di consumare polpi, aragoste e calamari (dal Levitico, animali privi di squame o pinne), che spesso risultano poco comprendibili da parte di chi non conosce la religione ebraica.

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Giudizio positivo Vantaggi: insieme di libri che costituiscono le prime due parti della Bibbia , viene usato soprattutto in ambito cristiano

Giudizio negativo Svantaggi: nessun svantaggio

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Tag: antico testamento bibbia religione

Categoria: Arte e cultura

 

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