Cos’è la Pentecoste?

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Opinione scritta da: Redazione 15:50:04 09-06-2011

Quando si parla di Pentecoste di fa riferimento a una festa appartenente alla tradizione ebraica e che successivamente è confluita nella tradizione cristiana. La parola Pentecoste significa cinquantesimo, e infatti, nell’ambito della religione cristiana, la festività cade esattamente il cinquantesimo giorno dopo la Pasqua: essa è di conseguenza una festa mobile, proprio perché dipende dalla data in cui cade Pasqua. Per quanto riguarda l’ebraismo, la Pentecoste fa parte dei tre pellegrinaggi shalosh regalim in lingua originale vale a dire le tre festività che indicano le feste di pellegrinaggio. L’origine della Pentecoste va individuata nello Shavuot, che si festeggia sette settimane dopo Pasqua, partendo a contare dal 16 di Nisan, il secondo giorno di Pasqua. In principio la festa ebraica era connessa alla rivelazione sul Monte Sinai, laddove Dio aveva regalato la Torah al popolo ebraico. In effetti, il periodo dell’Omer corrisponde alle sette settimane: l’Omer non è altro che un periodo di lutto che si propone di ricordare le disgrazie occorse al popolo israeliano, e che finisce con la festa detta di Lag Ba Omer. Shavuot, invece, vuole costituire un appuntamento di festa, per ricordare la concessione della Torah. È opportuno mettere in evidenza, che benché ritengano sacri gli stessi libri, vale a dire l’Antico Testamento e Tanach, cristiani ed ebrei nel corso della storia hanno preso le distanze a vicenda rispetto alla lettura dei libri stessi. In particolare, per i cristiani la Pentecoste fa riferimento alla festa delle primizie e della mietitura: essa costituisce la celebrazione della fine del raccolto, e del periodo che segue Pasqua. In questo ambito, la Pentecoste cade esattamente il cinquantesimo giorno dopo il giorno successivo al sabato di Pasqua. In realtà, già ai tempi di Gesù Cristo erano presenti due ipotesi differenti a proposito del giorno nel quale doveva essere celebrata la festa. In particolare la maggioranza dei dottori, che veniva seguita dalla maggior parte della popolazione, riteneva che il giorno da tenere in considerazione fosse il 15 di Nisan, vale a dire il primo giorno degli Azzimi, mentre i sadducei, imitati qalche tempo dopo dai caraiti, credevano che dovesse essere inteso il sabato all’interno dei sette giorni degli azzimi. La diatriba, per altro, non è mai stata risolta. C’è anche un significato terreno e agricolo dietro la Pentecoste, nel senso che la legge di Mosè era rivolta a una popolazione in prevalenza contadina: in questo modo, essa si adeguava in maniera perfetta alle sue abitudini e alle sue esigenze. L’inizio del periodo del raccolto era segnato dall’offerta di orzo, mentre il termine veniva decretato dall’offerta di pane realizzato con il grano appena raccolto. Un significato nuovo viene, infine, assegnato alla Pentecoste una volta terminati i tempi biblici. Si tratta della commemorazione del dono della Legge, come abbiamo avuto modo di sottolineare in precedenza. Una celebrazione, che, è doveroso segnalare, è stata attestata da diversi studiosi e libri liturgici ebraici.

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Giudizio positivo Vantaggi: la festività cade esattamente il cinquantesimo giorno dopo la Pasqua , Una celebrazione, che, è doveroso segnalare

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Tag: festa Pentecoste tradizione ebraica

Categoria: Arte e cultura

 

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