Cos’è la modiola?

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Opinione scritta da: Redazione 14:59:30 25-05-2011

Quando si parla di modiola si fa riferimento a un mollusco bivalve comunemente conosciuto con il nome di cozza pelosa. Essa presenta una conchiglia molto solida, costituita da una coppia di valve con le stesse dimensioni e con la forma leggermente allungata, nella parte davanti piuttosto tondeggiante. Viceversa, la parte posteriore della conchiglia, all’esterno, risulta decisamente pelosa, e si caratterizza per la presenza di alcuni filamenti, che possono essere più o meno fitti e più o meno lunghi. Tali filamenti possono essere presenti, più raramente, anche in corrispondenza della parte anteriore. La modiola presenta un colore esterno che si avvicina al brunastro, con sfumature brune e rossastre. All’interno, invece, troviamo una colorazione madreperlacea, con sfumature e riflessi che tendono al violaceo. La cozza pelosa solitamente misura circa quattro centimetri e mezzo, e al massimo può raggiungere le dimensioni di circa sei centimetri. Essa si nutre di materiale organico e plancton, che ricava dopo aver filtrato l’acqua del mare. Ciò spiega il motivo per cui la cozza pelosa debba essere depurata nel caso in cui venga raccolta in acque inquinate. La differenza tra la cozza comune e la cozza pelosa è data, oltre che dalla presenza dei peli, da una forma solitamente più irregolare. Questo tipo di mollusco vive con il robusto bisso attaccato a diversi generi di fondali, a profondità generalmente ridotte, ma di solito predilige attaccarsi all’interno delle fessure delle rocce. Per quanto riguarda l’aspetto della pesca, la cozza pelosa cresce in maniera spontanea, e non viene allevata. In effetti, la pesca tradizionale effettuata con rastrello e specchio attualmente è praticamente sparita, e invece sta prendendo piede la pesca eseguita dai subacquei che raccolgono la modiola direttamente a mano su fondali di tre metri circa. Essa viene pescata andando a raschiare gli scogli nel corso di tutti i mesi dell’anno, oppure aiutandosi con il rampino. Il periodo privilegiato per la raccolta, ad ogni modo, resta quello dell’estate o dei mesi primaverili, perché in questo periodo le sue carni risultano più gustose, dato che l’animale si mostra più grasso. Concludiamo segnalando che le principali zone di pesca vanno individuate in Sardegna, Puglia e Friuli. Infine, precisiamo che in tempi recenti hanno preso il via esperimenti di allevamento caratterizzati da alimentazione naturale, sempre, però, in mare aperto. Dal punto di vista del consumo, occorre mettere in evidenza che la modiola non è assai frequente nell’ambito dei mercati italiani: tuttavia, sono molti i consumatori che la prediligono rispetto alla cozza comune, in virtù del suo sapore più deciso. In alcune zone, per altro, essa viene consumata cruda. In ogni caso, è sempre bene acquistarla in sacchetti sigillati che riportino il nome del luogo di spedizione, così da poter contare su un’attestazione sicura di salubrità. Insomma, benché le sue carni risultino molto gustose – come detto, vengono assaporate soprattutto crude – la cozza pelosa non presenta una rilevanza commerciale notevole o interessante.

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Giudizio positivo Vantaggi: . La modiola presenta un colore esterno che si avvicina al brunastro , conosciuto con il nome di cozza pelosa

Giudizio negativo Svantaggi: non presenta una rilevanza commerciale notevole o interessante

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Tag: cozza pelosa modiola mollusco bivalve

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