Cos’è la kimberlite ?

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Opinione scritta da: Redazione 12:44:00 04-02-2011

“Kimberlite” è un nome strano, forse un nome poco conosciuto, ma sicuramente noti sono i preziosissimi diamanti che vengono appunto estratti da essa. Esattamente essa è una roccia che si forma in seguito alla solidificazioni di magmi che costituisce in natura dei blocchi di roccia molto grandi e, certe volte, anche i camini vulcanici (nelle parti più profonde delle colate laviche) che sono particolari forme che assume una roccia dopo l’eruzione del vulcano.
La kimberlite prende il suo nome dalla città situata in Sudafrica, Kimberley, nota per l’elevata presenza di questa roccia che ci dona i nostri cari e bellissimi diamanti.
Le caratteristiche principali della kimberlite sono:
- Come già scritto, la presenza al suo interno di diamanti, oggi la fonte più importante di estrazione. Per questo motivo è detta anche “roccia madre”, poiché i diamanti si sono formati naturalmente e direttamente al suo interno.
- Fa parte delle rocce magmatiche, ovvero rocce che si formano in seguito alla solidificazione di magmi.
- Roccia di tipo peridotitico, ovvero povera di silicio e ricca di magnesio.
- Contiene vari minerali, la quantità maggiore è rappresentata da: olivina, flogopite e piropo. Il primo è un minerale composto principalmente da ossigeno e silicio; il secondo è un semplice minerale; infine il terzo è un minerale anch’esso come l’olivina composto principalmente da ossigeno e silicio, e noto anche come la famosa “gemma”.
- E’ caratterizzata anche dalla presenza di minerali accessori, ovvero minerali presenti in una piccolissima quantità, qualche volta veramente scarsa. Quelli più frequenti che troviamo nella kimberlite sono: miche, pirosseno e ilmenite. Il primo è un minerale facente parte della famiglia dei silicati (silicio); il secondo è un minerale inosilicato; l’ultimo è invece un minerale costituito per la maggior parte da ferro e titanio. Altri meno importanti (non per una questione di prestigio, ma per una questione di quantità) sono: cromite, diamante, grafite, calcite e serpentino.
- Presenta un aspetto brecciato, la sua forma fa sì che essa possa essere lavorata per poi essere utilizzata come pietra ornamentale.
- In natura esistono vari colori: grigio, verde, nero, giallo e azzurro. Il colore dipende dalla prevalente quantità di minerale (se per esempio è maggiore la quantità di olivina, tenderà ad essere verdastro).
- Per quanto riguarda l’estrazione dei diamanti, ci sono rocce in cui essi sono nella kimberlite (roccia madre), ma ce ne sono altre in cui i diamanti si trovano fuori dalla roccia madre e quindi in terreni solitamente alluvionali. Nel primo caso il procedimento è più difficile e richiede la massima attenzione,infatti esso consiste nel rompere la roccia e cercare tramite l’acqua e piccole spaccature di tirare fuori i diamanti. Nel secondo caso invece, attraverso l’utilizzo dell’acqua, basta far scivolare i diamanti nelle apposite vasche.Dopodiché i diamanti(e le rocce)vengono trattati con un apposito grasso a cui si attaccheranno ma successivamente esso viene tolto tramite fusione(il diamante non fonde)ed il diamante è pronto per essere lavorato.

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Giudizio positivo Vantaggi: All'interno di questa roccia crescono i diamanti , In natura la si può trovare in vari colori

Giudizio negativo Svantaggi: Non si sa con certezza da dove provenga

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Tag: diamanti Kimberlite roccia

Categoria: Ambiente Varie

 

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