Cos’è il Ramadan?

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Opinione scritta da: Redazione 11:24:36 22-03-2011

Quando si parla di Ramadan si fa riferimento al nono mese dell’anno secondo il calendario musulmano, mese che dura trenta giorni. La parola Ramadan in arabo significa mese caldo, e ciò fa ritenere che in passato, quando era il ciclo solare a determinare i mesi, il Ramadan cadesse durante la stagione estiva. Esso impone una rigida osservanza del digiuno diurno, che impedisce di lavoro. Di notte, invece, si manifesta il carattere festivo. Per i fedeli islamici il Ramadan rappresenta un periodo eccezionale dell’anno. Il Ramadan è sacro secondo la tradizione, indicata nel Corano, che vuole che nel corso di tale mese Maometto abbia ricevuto una rivelazione dal arcangelo Gabriele. Il Ramadan perse il suo carattere si mese estivo quando Maometto decise di scegliere un calendario lunale di dodici mesi che di conseguenza varia anno dopo anno. Uno dei caratteri noti di questo periodo è rappresentato dal digiuno, chiamato sawm, che per altro rappresenta il terzo dei Cinque Pilastri dell’Islam. Chi nega il digiuno, addirittura, diventa colpevole di empietà, in arabo kafir, e dunque perde la condizione di musulmano. Addirittura in alcuni Paesi a maggioranza islamica non rispettare il digiuno porta a una sanzione penale. Nel corso di questo mese, dunque, gli osservanti sono obbligati a non bere, non fumare, non mangiare e non praticare attività sessuali dall’alba al tramonto. Chi non potesse digiunare, in quanto malato o perché in viaggio, per esempio, può essere sollevato dall’obbligo, ma deve recuperare il mese di digiuno successivamente, non appena gli sarà possibile. Lo scopo del musulmano durante il Ramadan è quello di purificarsi dal carattere materiale del mondo corruttibile e corrotto. È considerata corruzione del corpo ogni ingestione gradevole: ecco spiegato, dunque, il divieto del fumo. La corruzione, ovviamente, oltre che il corpo riguarda anche l’anima. Secondo alcuni, oltre al fumo è vietato anche profumarsi, perché costituisce un’azione per la quale vengono ingerite sostanze estranee che provocano un illecito godimento, il quale ha l’effetto di distrarre dall’aspetto principale del Ramadan, vale a dire la penitenza. Non viene ritenuta rottura di digiuno l’ingestione involontaria di sostanze gassose, liquidi o cibi. È doveroso sottolineare, comunque, che una parte dei dotti musulmani vieta in maniera esplicita solo l’’incenso, mentre consente di usare il profumo. Probabilmente, il motivo di questa visione deve essere rintracciato nella circostanza che Maometto gradiva molto i profumi, e vi ricorreva spesso per il fastidio che gli suscitavano i cattivi odori. Le visioni, comunque, sono differenti anche su altri temi: per esempio, alcuni dotti sciisti ritengono che il fumo e il profumo non rappresentino una violazione dell’obbligo, mentre impongono che una violazione in termini di rapporti carnali debba essere punita con la fustigazione e con la morte in caso di recidiva. Dal digiuno sono esentate le donne che allattano e le donne incinte, i malati cronici e i bambini. Essi, per “riparare”, dovrebbero fare la carità a persone bisognose, indipendentemente dalla religione.

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Giudizio positivo Vantaggi: Il Ramadan costituisce un periodo eccezionale dell'anno per i fedeli islamici in tutti i paesi a maggioranza musulmana , durante il Ramadan i fedeli devono astenersi dall'alba al tramonto dal bere, mangiare, fumare e dal praticare attività sessuali

Giudizio negativo Svantaggi: Nessun svantaggio

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Tag: islam ramadan religione

Categoria: Arte e cultura

 

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