Cos’è il kamut?

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Opinione scritta da: Redazione 9:36:49 23-03-2011

Della vera o presunta esistenza del “Kamut” mi è giunta voce solo qualche anno fa.

“E’ il grano originario” mi dissero alcuni.

“Era il grano che coltivavano i Faraoni (o, meglio, i suoi sudditi) migliaia di anni fa” dicevano altri.

L’unica cosa certa è che la parola Kamut e’ un moderno marchio registrato, infatti si dovrebbe scrivere Kamut®.

E’ stato depositato alla fine del secolo scorso dalla ditta “Kamut International” con il nome ufficiale QK-77.

Il fatto di poter “brevettare” un prodotto che è stato “inventato” dalla natura lascia perplessi i più, comunque questa è la realtà dei fatti.

E’ stato scoperto attorno al 1940, coltivato poi su larga scala da Bob Quinn, che ne ha anche scelto il nome (da Ka’moet, parola egizia che significa “spirito della terra”) e quindi brevettato.

La leggenda (non verificata) recita che era il grano coltivato 5000 anni fa dagli antichi Egizi. Alcuni semi, ritrovati da un militare americano durante la seconda guerra mondiale in un sarcofago di una tomba egizia (!), furono poi portati in America e, coltivati e moltiplicati, diedero origine al prodotto.

Si tratta di un grano “duro” dalle dimensioni un po’ più grandi di quello classico.
Sempre rispetto al grano comune, il kamut vanta un maggior contenuto di proteine, aminoacidi, di vitamine e un’elevata digeribilità. Nonostante qualche voce che dichiara il kamut meno allergizzante del grano tradizionale, non è adatto ai celiaci, in quanto, comunque, contiene glutine.

Alla Kamut International, essendo “padrone” del marchio, va riconosciuta una certa percentuale della vendita del prodotto che è utilizzata (anche) per la tutela e la promozione del prodotto.

Il marketing del kamut è stato sviluppato in modo molto preciso, dandogli un indirizzo e un’immagine di tipo salutistico. Per questo i protocolli da seguire per la coltivazione sono piuttosto rigidi. E’ infatti possibile coltivarlo solo con metodo biologico, e non e’ previsto l’uso di pesticidi e fertilizzanti non naturali.

La coltivazione del grano Kamut si fa principalmente nell’America del nord, e precisamente nella regione del Montana e in Canada.

Tentativi di coltivazione in altre regioni del mondo compresa l’ Italia hanno dato risultati deludenti.

Il grano Kamut può essere cucinato direttamente, in grani, per ottenere zuppe, preparazioni pilaf e insalate fredde. Il tempo di cottura (piuttosto lungo) si aggira attorno ai cinquanta minuti dopo un ammollo di circa otto ore.

Oltre a essere consumabile in fiocchi e come ingrediente per il muesli, se ridotto a farina, è adatto alla preparazione di pasta, pane, gnocchi, biscotti e dolci.

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Giudizio positivo Vantaggi: Il Kamut è un cereale sopportato dagli intolleranti , Ha un ottimo sapore

Giudizio negativo Svantaggi: Non ci sono svantaggi visto che si cucina facilmente e fa bene anche alla salute

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Tag: cereali intolleranza kamut

Categoria: Mangiare e bere

 

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