Cos’è il condono edilizio?

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Opinione scritta da: Redazione 18:20:25 02-02-2011

Il condono edilizio è un provvedimento che consente di mettere in regola i cosiddetti immobili fantasma, vale a dire quelli che non sono stati censiti dal catasto. Secondo l’Agenzia del territorio, essi sarebbero due milioni. Attraverso tale provvedimento si possono iscrivere al catasto case in precedenza considerate abusive, ampliate o modificate senza disporre dell’autorizzazione necessaria. È opportuno ricordare che in previsione del federalismo fiscale i Comuni hanno la possibilità di penetrare nella banca dati dell’Agenzia del territorio, in modo tale da dare il via alle procedure idonee per revisionare i valori catastali e assicurare la registrazione di variazioni edilizie non riscontrate in precedenza. A questo punto, avviene la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che assegna l’ufficialità dell’inadempienza del proprietario e lo invita formalmente e mettersi in regola. Ricordiamo, comunque, che deve passare un certo periodo di mesi dal momento in cui viene fotografato un immobile al momento in cui viene pubblicato sulla Gazzetta. Spetta ai Comuni il compito di verificare le domande di accatastamento, ed effettuare tutti i controlli necessari. Nel caso in cui si abbia a che fare con delle incoerenze, definite in gergo cartelle pazze, si ha a disposizione un modello di carta libera, attraverso il quale si ha la possibilità di dichiarare l’esistenza del fabbricato che è già accatastato, o in alternativa che di tratta di serre, tettoie, concimaie o pollai, o infine che è stato demolito. Ovviamente, i proprietari che ignorano anche il condono e che no procedono all’iscrizione delle proprie costruzioni al catasto, sono passibili di sanzioni, poiché la registrazione al catasto degli immobili avviene d’ufficio. Si procede ad eseguire l’iscrizione d’ufficio sulla base di una valutazione presunta, in quanto la stima definitiva viene effettuata solo successivamente, dalle diverse sedi dell’Agenzia del territorio. E’ opportuno specificare che gli immobili che sono stati inseriti nella Gazzetta Ufficiale possono essere registrati fino alla fine di aprile di quest’anno. L’obiettivo dichiarato del condono edilizio consiste nell’aumentare il gettito fiscale e fare emergere i fabbricati fantasma, in virtù degli oneri versati dai proprietari che in questo modo hanno l’opportunità di mettersi in regola. Le prima valutazioni parlano di due milioni di strutture, come già detto, che non sono presenti sulle mappe catastali. Il procedimento per mettersi in regola è molto semplice, e consiste nel procurarsi, come primo passo, la visura catastale dell’immobile. A questo punto è opportuno verificare se la casa fa parte degli elenchi oppure no, semplicemente consultando gli sportelli comunali o dell’Agenzia del territorio. In realtà, anche il sito di quest’ultima istituzione, www.agenziadelterritorio.gov.it, consente di accedere all’elenco dei fabbricati non censiti. Nel momento in cui la struttura risulta non dichiarata, e pertanto abusiva, il proprietario ha l’’obbligo di dare mandato di accatastamento a un tecnico abilitato. La legge che decreta il condono edilizio è la numero 122 del 30 luglio 2010, che è stata convertita da decreto a legge con un voto di fiducia doppio, dapprima al Senato, e poi alla Camera, dove con quattro astenuti, 270 contrari e 321 favorevoli è stata approvata.

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