Cos’è il becco di Bunsen?

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Opinione scritta da: Redazione 22:25:35 04-04-2011

Io penso che tutti nella nostra vita abbiamo fatto qualche ora in laboratorio di chimica a “giocherellare” con le provette e tutti gli attrezzi di cui un laboratorio è dotato, ma quanti di voi si ricordano cos’è un bunsen?

Mi congratulo con tutti quelli che si ricordano di questo fondamentale attrezzo da laboratorio, ma per tutti gli altri che ignorano l’esistenza di questo Bunsen, di seguito vorrei espletare cosa sia esattamente questo aggeggio, sia per una questione di utilità (magari un giorno vi tornerà utile consoscere ed utilizzare un bunsen) sia per una questione di cultura generale (che non fa’ mai male).

Robert Wilhelm Eberhard Bunsen ( nato il 31 marzo 1811 a Gottinga, una città situata nel pieno centro della Germania ) viene considerato l’inventore del bunsen ed è per questo che fu dato il suo nome a questo attrezzo da laboratorio. In realtà la storiella che ci raccontano nelle scuole non è del tutto vera dato che non fù Bunsen a partorire questa invenzione. Il prototipo originale fu concepito dalla mente del chimico-fisico britannico Michael Faraday, in seguito a questo suo prototipo l’assistente di laboratorio del chimico Busen perfezionò questo attrezzo rendendone più facile l’utilizzo.
Da qui si evince che il nome Bunsen gli fù dato solo perchè fu colui che portò al successo, o meglio, divulgò l’utilizzo di questo fondamentale attrezzo.

Vi ho tenuto sulle spine abbastanza? E’ dunque giunto il momento di rivelarvi cos’è: il becco di bunsen è un bruciatore alimentato a gas, utilizzato principalmente dai chimici e nei laboratori di fisica e chimica; viene chiamato anche Bunsen, ma il nome appropriato è becco di bunsen. Si utilizza per scaldare (o bruciare) sostanze all’interno di provette. Io mi ricordo che ai tempi delle mie superiori, molto poco saggiamente, i professori ci avevano dato il compito di svolgere un sorta di esperimento chimico che consisteva nell’analizzare la reazione di un determinato reagente quando viene sottoposto a temperature elevate, risultato dell’esperimento: 4 alunni ustionati e una serie infinita di provette rotte perchè, troppo calde e quindi maggiormente esposte al rischio di frantumazione.

Vi dico questo per mettervi in guardia quando (e se) lo userete dato che ho provato sulla mia pelle che non bisogna scherzare con il fuoco, ne tanto meno con il Bunsen.
Altro importante consiglio che vorrei darvi è di assicurarvi che il manometro del gas sia sul minimo sopratutto quando lo state per accendere. Nel caso facciate uscire troppo gas c’è rischio di una piccola esplosione che potrebbe causarvi qualche bruciatura ai peli e al vostro camice da chimico.

Non mi resta che auguravi buona fortuna nel vostro futuro utilizzo del Bunsen e ricordatevi di non abbassare mai la guardia perchè con il fuoco non si scherza.

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Giudizio positivo Vantaggi: è un bruciatore alimentato a gas , è usato dai chimici

Giudizio negativo Svantaggi: se non si sa utilizzare può essere pericoloso

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Tag: becco di Bunsen Robert Wilhelm Eberhard Bunsen scienze

Categoria: Matematica e scienze

 

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