Conto Termico: tutto ciò che c’è da sapere

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Opinione scritta da: Redazione 14:23:10 14-02-2017

L’inquinamento è un problema molto sentito nelle grandi città, con presenza di smog e concentrazione di gas ed elementi nell’atmosfera che non fanno altro che creare dei danni. Per questo motivo l’Europa potrebbe arrivare a multare l’Italia per il mancato rispetto delle normative create per poter mantenere al minimo l’inquinamento dell’aria. Tra le tante cose che il comune cittadino può fare per poter lottare contro questo fenomeno gravissimo è sicuramente effettuare interventi sulla propria abitazione che prevedano modifiche specifiche. In tal caso il governo concede degli incentivi, o in altre parole un aiuto economico diretto; fino ad ora sono stati stanziati 900 milioni di euro, di cui 200 serviranno per poter rimborsare i lavori effettuati su immobili della pubblica amministrazione. Tale incentivo rientra a far parte del Conto Termico, e per poter essere rimborsati si deve necessariamente presentare una domanda al Gestore dei Servizi Energetici, GSE. S.p.a.

Naturalmente a seconda degli interventi effettuati si avrà diritto ad un certo quantitativo di rimborso; secondo le normative si può godere di incentivi e rimborsi fino al:

40% per tutti gli interventi che prevedano l’isolamento dei muri, installazione di schermature solare, miglioramento dell’illuminazione interna, del risparmio energetico dell’immobile e caldaie a condensazione;

50% in caso si effettuino lavori che prevedano la modifica dell’isolamento termico dell’edificio o della abitazione in determinate zone climatiche, ossia la E e la F. Questo tipo di incentivo vale anche per tutte quelle persone che fanno rilasciare il certificato di prestazione energetica del proprio immobile;

65% in caso si eseguano installazione di pompe di calore, caldaie a biomassa e impianti per la poter usufruire dell’energia solare.

I rimborsi che vengono emanati grazie a queste agevolazioni fornite dal governo non vengono recuperati come succede con le detrazioni fiscali per quanto concerne la dichiarazione dei redditi. In questo caso sarà l’ente che gestisce il servizio energetico per voi che, con accredito su un conto corrente, provvederà a fornire i soldi di cui si ha diritto. Le rate saranno di tipo annuale, e possono essere versate per un numero di anni che va dai 2 fino ai 5; invece se il rimborso destinato al privato cittadino ha un valore inferiore a 5000 euro, allora si potrà richiedere il pagamento in un’unica soluzione.
Infine vi è anche da citare il fatto che gli incentivi che vengono acquisiti grazie al Conto Termico non possono essere cumulati insieme alle detrazioni fiscali.

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Giudizio positivo Vantaggi: Poter diminuire i livelli di inquinamento , Poter installare impianti e sistemi moderni e a norma

Giudizio negativo Svantaggi: Nessuno

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Tag: conto termico incentivi

Categoria: Affari e finanza Ambiente

 

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