Come comportarsi con un bambino autistico?

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Opinione scritta da: Redazione 17:47:30 07-01-2011

I bambini autistici presentano delle caratteristiche comuni ma sono uno diverso dall’altro per questo è necessario tarare il proprio comportamento in base al vissuto del ragazzo. La prima cosa da fare in famiglia nel relazionarsi con un bambino autistico è mantenere buoni rapporti con tutti gli operatori che lo seguono e ne constatano lo sviluppo e i progressi. Per esempio i bambini autistici sono sempre seguita da un terapista, da un insegnante di sostegno e da un assistente scolastico. In base alle loro difficoltà poi vengono chiamati in causa altri professionisti, sicuramente lo psicologo, l’educatore e il logopedista.
Una caratteristica comune a tanti bambini autistici è l’essere anaffettivi, il che comporta il non saper verbalizzare i propri sentimenti e il non saper gestire le relazioni con gli altri dal punto di vista affettivo. Il che vuol dire che un bambino autistico, nonostante le gentilezze che gli sono mostrate, non tiene memoria di questi comportamenti e non sarà perciò riconoscente. La reazione a comportamenti simili invece sarà pressocché identica, significa che se un bambino autistico è stimolato positivamente sempre nello stesso modo, con grande probabilità la sua risposta sarà sempre la stessa. Quindi il consiglio è di essere sempre gentili e delicati facendo in modo che il bambino non si innervosisca ma percepisca dal vostro atteggiamento che siete degli “amici”.
Il bambino autistico è abitudinario e potremmo definirlo un custode geloso del proprio spazio. Instaurare delle relazioni fondate sull’abitudine, quindi, facilità lo sviluppo del rapporto ed evitare invasioni brusche del suo spazio è praticamente fondamentale. Se un bambino ha necessità di avere sempre con sé uno zainetto con tutto il necessario, ad esempio, per colorare, non è utile proporgli di usare i nostri colori e i nostri fogli. Allo stesso modo non è il caso di prendere i suoi colori e farglieli trovare già pronti perché potrebbe essere abituato a preparare il suo spazio di lavoro limitando gli aspetti distonici. Alcune volte i bambini autistici potrebbero essere disturbati dal contatto corporeo con gli altri, è normale, potete comunque instaurare un legame con lui.
Un bambino autistico non è un bambino che necessariamente non comprende ciò che gli stiamo dicendo, anzi, potrebbe essere molto attento. Il consiglio è di stimolarlo continuamente affidandogli anche in casa dei ruoli che magari prevedano dei gesti ripetitivi. Per esempio apparecchiare la tavola, annaffiare le piante in balcone, pulire i piatti prima di inserirli nella lavastoviglie.
Se il bambino ha difficoltà di linguaggio è utile cercare di facilitare la sua verbalizzazione dei sentimenti tramite dei pittogrammi. Per esempio, se il bambino è “strano”, ha un comportamento diverso dagli altri giorni e non rispetta la routine consolidata cerchiamo di capire se c’è qualcosa che lo ha fatto arrabbiare, oppure che lo ha intristito. Per farlo potremmo cercare dei disegni di bambini arrabbiati, tristi, anche i famosi smile che si usano spesso nelle chat e spiegarne il significato. Poi potremmo invitare il bambino a scegliere quale tra le faccine rappresenta il suo stato d’animo. Capire se un bambino autistico sta bene è fondamentale.

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