Come licenziarsi da un lavoro a tempo indeterminato: la procedura

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Opinione scritta da: Redazione 12:00:52 05-07-2016

Nonostante un posto di lavoro fisso attualmente sia un privilegio a cui non tutti possono aspirare, ci sono situazioni in cui il lavoratore decide di dare un taglio al proprio contratto e licenziarsi.
I motivi possono essere tanti: gli orari, il salario, la necessità di crescita professionale, aspettative differenti o altri motivi personali.
Cosa deve fare quindi un impiegato per potersi licenziare nel caso di un lavoro a tempo indeterminato?

Il metodo
Il metodo per presentare le dimissioni è differente dal 2016, grazie al Jobs Act.
Queste devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso l’apposito modulo.
Innanzitutto, i lavoratori devono obbligatoriamente iscriversi al portale ClicLavoro (raggiungibile al sito governativo cliclavoro.gov.it) con username e password, che ha il compito di fornire al Ministero del Lavoro tutta la mole di dati anagrafici dei lavoratori per poter gestire le pratiche di richiesta dimissioni.

Da lì, bisogna registrarsi al sito dell’INPS per poter ottenere il proprio codice PIN, che sarà personale ed univoco. PIN e password insieme riescono quindi a fornire un livello di sicurezza molto elevato.
In seguito, è necessario compilare il modello telematico predefinito, con dati riguardanti lavoratore, datore e rapporto di lavoro.
Per finire, bisogna inviare il modello correttamente compilato al sistema informatico SMV, che in risposta fornirà un codice alfanumerico contenente informazioni riguardanti giorno e ora di invio del modulo.

Il modulo
Il modulo è diviso in cinque parti.
Le prime tre vengono compilate automaticamente dal sistema e devono essere lasciate come sono dal lavoratore atto a compilare il modulo, così come la quinta che verrà in seguito aggiornata dal sistema.
Solo la quarta parte deve essere compilata dal lavoratore.

Il modulo inviato sarà poi disponibile per la lettura (e non per la scrittura!) dai datori di lavoro e dalle direzioni territoriali del lavoro.
Questa modalità è l’unica utilizzabile, si dovrà quindi dire addio alle vecchie richieste cartacee da presentare al proprio datore di lavoro.
Ciò offre quindi una certa sicurezza in termini di ‘intoccabilità’ del modulo: se questo venisse manomesso, infatti, il datore di lavoro rischia fino a 30000 euro di multa, anche se il rischio che ciò avvenga è piuttosto basso visto che gli accessi al modello sono regolati direttamente dal portale ClicLavoro.

Nel caso in cui il lavoratore decida di optare per una richiesta cartacea, il datore di lavoro o l’azienda titolare ha il diritto di rifiutare la convalida della richiesta e di chiedere a sua volta la presentazione del modello standard, previo invio del modulo non compilato al lavoratore stesso.

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Giudizio positivo Vantaggi: La possibilità di presentare dimissioni comodamente da casa. , La standardizzazione dei processi di richiesta dimissioni in totale sicurezza e una facilitazione dei compiti di gestione da parte del Ministero del Lavoro.

Giudizio negativo Svantaggi: La scomparsa della possibilità di un confronto diretto col datore di lavoro, che in passato poteva sfociare in accordi per evitare le dimissioni.

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Tag: dimissioni

Categoria: Lavoro

 

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