Come comunicare la malattia al datore di lavoro

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Opinione scritta da: Redazione 12:44:05 17-02-2017

Per comunicare la malattia al datore di lavoro è necessario prima di tutto farsi certificare la patologia dal proprio medico curante. Dopo aver riferito al dottore il malessere ed essersi sottoposti a visita di controllo è possibile avere la certificazione.

Una volta occorreva inviare per raccomandata o per fax il documento, mentre adesso avviene tutto automaticamente con il sistema informatizzato. Nel caso in cui il medico di famiglia non sia presente in ambulatorio, magari perché è un giorno festivo, il certificato può essere fatto anche da un pronto soccorso ospedaliero o da un’altra struttura pubblica. I giorni di malattia vengono dati, ovviamente, in base alla gravità e al normale decorso della patologia, in base alla terapia e alla cura consigliata dal medico. Si può restare a casa percependo comunque lo stipendio, con la paga prevista per l’assenza giustificata.

Il datore di lavoro e l’istituto di previdenza possono inviare un medico per valutare l’effettivo stato di malattia (la cosiddetta visita fiscale). Durante le cosiddette fasce orarie di reperibilità bisogna farsi trovare in casa e restare a disposizione per la visita. Il medico potrà confermare i giorni che sono stati previsti per il riposo e per la guarigione, consegnando un altro documento di avvenuta visita fiscale di controllo. Gli orari in cui si deve restare in casa per la reperibilità sono dalle 10 a mezzogiorno e dalle 17 alle 19. Ovviamente esistono cause giustificate per assentarsi da casa anche in queste fasce orarie, senza incorrere tuttavia in sanzioni economiche da parte del datore di lavoro o dell’istituto previdenziale.

I motivi principali per l’assenza giustificata nelle fasce di reperibilità sono le visite specialistiche che non possono essere fatte in altri orari, i ricoveri ospedalieri e tutte le cure emergenziali di cui si può avere bisogno improvvisamente, compreso recarsi al pronto soccorso perché si è aggravata la malattia. In ogni caso, però, bisogna essere in grado di produrre successivamente le prove per la giustificazione dell’assenza.

Altri casi particolari possono essere rappresentati dalla necessità di acquistare medicinali specifici che vengono commercializzati da strutture pubbliche o private con apertura solo negli stessi orari in cui si dovrebbe restare a disposizione per la visita fiscale. La giustificazione vale solo se è presente una prescrizione medica e l’indicazione della farmacia di turno a testimonianza dell’effettivo acquisto in quel determinato orario. Lo stato di malattia può essere controllato anche successivamente, recandosi nell’ambulatorio indicato dal medico che ha verbalizzato l’assenza alla visita di controllo, producendo la documentazione di giustificazione.

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Giudizio positivo Vantaggi: Comunicazione elettronica del certificato di malattia , Assenza giustificata retribuita

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