Come coltivare le ortensie?

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Opinione scritta da: Redazione 13:25:07 06-01-2011

L’ Hydrangea, comunemente conosciuta come ortensia, comprende una varietà di circa 80 specie, quella che noi conosciamo e coltiviamo è originaria dalla Cina e dal Giappone. Altezza e diametro possono variare fino a 4 metri, i colori vanno dal bianco candido al blu scuro attraverso una infinita gamma di sfumature ottenute nel tempo dall’uomo. L’ortensia si pianta o in autunno o in primavera, il terreno deve essere morbido e arricchito con torba, e prediligono una posizione riparata dal sole diretto poichè i raggi tendono a sciupare il fiore. La varietà da giardino può produrre fiori di diverso colore in base al tipo di terreno, quindi se vogliamo fiori azzurri avremo bisogno di un terreno acido, con molta torba e con somministrazione annuale di solfato d’alluminio, per la varietà rosa invece daremo 50 grammi di calce per ogni metro quadrato di terreno, e comunque per qualsiasi tipo di ortensia annualmente bisogna aggiungere alla terra del concime organico ben decomposto o rischiamo di far morire la pianta. Per ciò che riguarda invece la coltivazione in vaso ricordiamo che la fioritura sarà per una sola stagione poi andranno trapiantate in giardino, se proprio si vogliono tenere in vaso a fine fioritura bisognerà potare la pianta tagliando tutti i rami per un’altezza di 10 cm al massimo e rinvasare in un vaso più grande aggiungendo terra e torba e sospendendo le annaffiature fino a primavera. Sia che siano in terra o in vaso le ortensie richiedono molta acqua nella stagione calda ma senza ristagni, preferibilmente l’annaffiatura è consigliata al tramonto quando l’acqua ha più o meno la stessa temperatura della terra per evitare sbalzi termici che questo tipo di pianta non gradisce. Per la moltiplicazione della pianta il sistema migliore è per talea, nel mese di luglio basta prelevare pezzi di ramo di circa 7 centimetri e metterli in vasi piccoli con un composto di sabbia e torba al cinquanta per cento, quando le talee avranno emesso le radici e i primi piccoli germogli con lo stesso pane di terra vanno posizionati i vasi leggermente più grandi. Solitamente durante il periodo vegetativo è richiesta una potatura regolare ma solo delle parti appassite. Facciamo molta attenzione ad eventuali parassiti, quali gli afidi e i piccoli ragnetti rossi, in questi casi proviamo prima dei rimedi casalinghi, prepariamo dell’acqua con sapone per piatti e agitiamo fino a quando diventa tutta schiuma, versiamola la dove è presente la malattia, ripetiamo il trattamento più volte al giorno per 4-5 giorni, se non dovesse funzionare molto efficace è il trattamento con cenere sia di legna che di tabacco. Se vediamo che non otteniamo risultati a quel punto bisognerà utilizzare un trattamento chimico a base di nicotina o un disinfestante, il malathion in questi casi è il più efficace anche se è molto aggressivo.

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