Chi sono i massimi esponenti del verismo?

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Opinione scritta da: Redazione 16:44:30 05-07-2011

Il Verismo è stato uno dei filoni letterari più prolifichi in Italia. Questa corrente si è sviluppata a partire dalla fine del XIX, spinta anche dall’influenza della letteratura francese e dalla fiducia sempre crescente della società nella scienza e nello sviluppo. Gli scrittori veristi sono “poeti del vero” perchè attraverso la loro letteratura devono raccontare la vera realtà della società, senza filtri o artefici letterari. A diventare protagonisti delle loro storie devono essere persone di tutte le classi sociali, soprattutto più umili e i disadattati.
I maggiori esponenti del Verismo italiano hanno raccontato soprattutto storie del Sud Italia e delle isole. In Sicilia i maggiori esponenti sono stati Giovanni Verga e Luigi Capuana. A Napoli c’è stata Matilde Serao e Salvatore di Giacomo. In Sargegna c’è stata Grazia Deledda, mentre a Roma Cesare Pascarella. Ogni storia è raccontata in chiave oggettiva e in terza persona. Lo scrittore descrive i fatti con una chiave di lettura amara, ma senza commenti o contenuti personali. Tra tutti questi autori spicca il nome di Giovanni Verga. Nato a Catania, lo scrittore con il suo “Ciclo dei vinti” è ancora oggi studiato a scuola come l’esempio più esplicativo di questo filone. Tutti conoscono la storia dei Malavoglia, la voglia di riscatto sociale e l’attaccamento materiale alla “roba” di Mastro Don Gesualdo. Rispetto a Verga, Luigi Capuana è stato uno scrittore più eclettico ma allo stesso modo prolifico. Autore di poesie, novelle e fiabe, raggiunge il massimo successo con il “Marchese di Roccaverdina”, storia di un nobile che per convenzioni sociali e costume fa sposare la sua amante ad un suo sottoposto, ma accecato dalla gelosia lo uccide incolpando un altro povero uomo estraneo ai fatti. Tra le donne spiccano i nomi di Matilde Serao e Grazia Deledda. Matilde serao è stata una prolifica scrittrice, ma anche una straordinaria giornalista. La prima donna italiana a fondare e dirigere un quotidiano. Nelle sue storie di racconta di una Napoli in cerca di riscatto ma povera e senza speranze, molti sono racconti brevi e favole nere, dove le donne sono sempre vittime. Vincitrice del premio Nobel nel 1926 fu Grazia Deledda, scrittrice e traduttrice sarda. Le sue storie sono piene di amore e di dolore sullo sfondo di una Sardegna vera e crudele. Salvatore di Giacomo fu autore di molte poesia, scritte in napoletano. E’ stato uno dei maggiori esponenti anche degli anni d’oro della canzone napoletana. Federico De Roberto, racconta la sua Sicilia attraverso i fatti storici risorgimentali, il suo maggiore lavoro è il romanzo ” I vicerè”. Oltre a questi autori maggiori c’è un gran numero di autori minori, nelle cui opere sono ben riconoscibile i tratti distintivi del filone verista. La voglia di riscatto e il pessimismo nei confronti della vita, storie di umili universalmente riconoscibile e identificabili.

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Giudizio positivo Vantaggi: i maggiori esponenti del Verismo italiano hanno raccontato soprattutto storie del Sud Italia e delle isole , Federico De Roberto, racconta la sua Sicilia attraverso i fatti storici risorgimentali

Giudizio negativo Svantaggi: lo scrittore descrive i fatti con una chiave di lettura amara

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Tag: Cesare Pascarella storia verismo

Categoria: Arte e cultura

 

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