Chi può iscriversi alla Cassa Forense ?

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Opinione scritta da: Redazione 11:12:45 04-02-2011

La Cassa Nazionale Forense è l’ente nazionale di previdenza ed assistenza degli avvocati che sono iscritti all’Albo professionale ed esercitano la libera professione con continuità. L’accertamento della continuità professionale avviene sulla base di alcuni parametri, tra cui il reddito annuale, stabiliti dal Comitato dei Delegati della Cassa e riportati nell’articolo 22 della legge n. 576 del 1980.
L’iscrizione alla Cassa Forense è facoltativa per i praticanti abilitati al patrocinio e per gli avvocati iscritti all’Albo professionale che non superano i limiti di reddito stabiliti dalla suddetta legge del 1980. Hanno invece l’obbligo di iscrizione gli avvocati che superano i limiti di reddito imposti dalla legge e il termine ultimo per l’iscrizione è il 31 dicembre dell’anno solare successivo a quello in cui hanno superato tale limite di reddito. Non possono invece iscriversi i praticanti non abilitati al patrocinio.
La domanda di iscrizione viene effettuata dall’interessato compilando un apposito modulo, reperibile anche su internet, il quale va spedito con raccomandata A/R alla Cassa Forense e ha validità, salvo richiesta di effetto retroattivo, a partire dal momento in cui l’iscrizione è divenuta obbligatoria per il soggetto o, in assenza di obbligatorietà, a partire dal 1 gennaio dell’anno di presentazione della domanda.
Come precedentemente accennato, è possibile fare domanda di iscrizione alla Cassa Forense con valore retroattivo, che consente di recuperare come anzianità contributiva gli anni di attività professionale in cui non si è avuto obbligo di iscrizione o gli anni di praticantato per l’abilitazione alla professione. Allo stesso modo è possibile fare richiesta per il riscatto, che invece consente di recuperare gli anni del corso di studi di laurea e gli anni in cui non vi è stato esercizio della professione. Il versamento per l’iscrizione retroattiva o per il riscatto può essere effettuato in un’unica soluzione o ratealmente. La rateazione va richiesta nel modulo di iscrizione o entro sei mesi dall’iscrizione e può essere accordata per un massimo di tre anni.
A carico degli iscritti alla Cassa Nazionale Forense è previsto un contributo obbligatorio pari al 13 % del reddito netto dichiarato ai fini IRPEF e al 4% del volume d’affari IVA. Vi è inoltre anche la possibilità di un contributo volontario che deve essere compreso tra l’1% e il 9% del reddito netto totale.
Per quanto riguarda la cancellazione dalla Cassa Forense, essa può essere richiesta dall’avvocato iscritto: per mancanza di continuità professionale o per la cessazione dell’attività professionale o per incompatibilità con altre attività lavorative. Il praticante abilitato al patrocinio può, invece, chiedere la cancellazione in qualsiasi momento.

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Giudizio positivo Vantaggi: Hanno facoltà di iscriversi alla Cassa Forense i PRATICANTI ABILITATI al patrocinio e gli AVVOCATI ISCRITTI IN UN ALBO. , La Cassa Forense ha stipulato una convenzione in favore dei propri iscritti con Renault Italia S. p. a

Giudizio negativo Svantaggi: nessuno

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Tag: assistenza cassa forense previdenza

Categoria: Affari e finanza

 

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