Che differenza c’è tra zoom ottico e digitale?

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Opinione scritta da: Redazione 9:09:40 16-12-2010

Quando decidiamo di acquistare oggetti come una fotocamera digitale, un obiettivo per una reflex, una videocamera, un binocolo o un telescopio ; un fattore che influenzerà molto l’acquisto è lo Zoom.

ZOOM OTTICO:

Per zoom ottico si intende quel componente dell’obiettivo che include una serie di lenti allineate tra di loro in modo concentrico, guidate da un dispositivo che le fa muovere avanti e indietro. Questo dispositivo può essere meccanico (quindi sarà necessario ruotare manualmente l’obiettivo) o elettronico (basterà schiacciare un pulsante e un motorino elettrico farà il resto).

Lo zoom viene indicato con una “X” preceduta da un numero (ad esempio “10 X” e si legge “dieci per”) , questo indica che la fotocamera (o altro dispositivo che sia) è capace di ingrandire l’immagine di 10 volte.

Per capire quanto è in realtà l’ingrandimento si deve essere a conoscenza di un’altra caratteristica importante, la focale.

La focale si esprime in millimetri (mm) e, in un obiettivo, si ha un’escursione focale di diversi millimetri. Quando un obiettivo è impostato su una focale minore di 35 mm si parla di “grandangolo”, quando la focale supera i 70mm si parla di “teleobiettivo”.

Se siete possessori di una macchina fotografica reflex, avrete la possibilità di acquistare diversi obiettivi, dai grandangolari a teleobiettivi potentissimi in grado di avere lunghezze focali molto lunghe, addirittura superiori ai 300 mm (detti supertele). Altri tipi di obiettivi sono quelli combinati, che includono sia un grandangolo che un teleobiettivo (ad esempio con escursione focale da 28 a 70 mm).
Quest’ultimo tipo di obiettivo e presente in praticamente tutte le fotocamere digitali compatte, dove non potendo sostituire l’obiettivo, permettono sia di allontanare che ingrandire il soggetto.

Proprio il rapporto tra focale massima e minima da il valore dello zoom.
Facciamo un esempio: un obiettivo avente la focale da 20 a 200 mm, ha uno zoom di 10 X .
Questo significa che l’obiettivo è in grado di sviluppare un ingrandimento di dieci volte dalla focale minima.

L’utilizzo dello zoom ottico non comporta perdita di qualità d’immagine, ma è necessario che la macchina fotografica sia perfettamente immobile al momento dello scatto specie se si sta utilizzando uno zoom elevato. Per questo esistono in commercio obiettivi e macchine fotografiche con “stabilizzatore” che ci aiuteranno a evitare gli scatti mossi. In più ci può essere utile un treppiede o un cavalletto e, per essere più precisi, si può azionare l’autoscatto evitando così di muovere la macchina quando si schiaccia il tasto di cattura.

ZOOM DIGITALE:

Non si tratta di un vero ingrandimento d’immagine, bensì di un’elaborazione. Le macchine fotografiche digitali hanno un software che permette di “ridimensionare” l’immagine e quindi di ingrandirla, ma questo comporta una perdita di qualità d’immagine.

CONCLUSIONI:

Lo zoom ottico, al contrario di quello digitale, permette di allargare o restringere l’inquadratura senza compromettere l’immagine. Tutto questo ha un costo e anche notevole se si parla di obiettivi professionali.

Al momento dell’acquisto valutate bene i vari valori dello zoom scegliendo quello più adatto alle vostre esigenze.

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