Che cosa è l’Epifania?

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Opinione scritta da: Redazione 12:41:36 13-01-2011

L’Epifania, chiamata anche Epifania del Signore, indica, nel linguaggio contemporaneo, una festa cristiana che viene celebrata dodici giorni dopo Natale, cioè il 6 gennaio. Si tratta di una delle solennità principali che vengono celebrate dalla Chiesa, insieme con la Pasqua, il Natale, l’Ascensione e la Pentecoste. La parola epifania deriva dal termine greco epifaneia, che può voler dire presenze divina, apparizione, manifestazione, venuta. Il verbo epifaino vuol dire “Mi rendo manifesto”. Nelle diverse tradizioni culturali, i festeggiamenti dell’Epifania sono accompagnati da tradizioni e simboli differenti, che derivano da culti antichi, come per esempio i culti solari. Tra le tradizioni più diffuse ricordiamo l’accensione di fuochi augurali, che deriva appunto dai culti solari; le feste popolari; lo scambio di regali; la stella cometa che conduce i Re Magi da Gesù Bambino (una tradizione proveniente dall’Oriente che è stata fatta propria dal Cristianesimo); i doni ai bambini, da mettere in una calza, specialmente negli Stati cattolici. In Spagna, tali doni vengono portati dai Re Magi. In Italia, invece, essi consistono soprattutto in dolciumi e caramelle, e vengono portati dalla Begana, una vecchia buona, anche se brutta, che sarebbe connessa alla tradizione dei Re Magi). Diffusa, inoltre, è la consuetudine di inserire nelle calze anche del carbone dolce, o uno spicchio di aglio, per i bambini più “cattivi”. Lo stesso termine Befana non è che una corruzione lessicale della parola Epifania, trasformata prima in Bifanìa e poi in Befanìa. La Befana rappresenta una figura che inizialmente era diffusa solo in alcune regioni, e che poi si è estesa in tutta Italia. La tradizione vuole che essa sia una signora vecchia che volando su una scopa, nel corso della notte dell’Epifania, si reca in visita a tutti i bambini, per riempire con dolciumi le calze che essi hanno lasciate appese a una finestra o vicine al camino. In molte abitazioni, per altro, per attirare la Befana è consuetudine lasciare in evidenza del cibo con cui essa possa ristorarsi: un mandarino, una cipollina sottaceto, un po’ di aringa affumicata e un bicchiere di vino. Le calze vengono riempite con cioccolatini, piccoli regali, frutta secca, mandarini e caramelle. È importante sottolineare che il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, non viene riconosciuto anche come festività civile in tutti i Paesi cristiani. Essa, infatti, è festa civile solo in Italia, Finlandia, Croazia, Austria, alcuni Lander tedeschi, Svezia, Spagna, Slovacchia, Grecia, alcuni cantoni della Svizzera, Repubblica Dominicana e nella porzione statunitense di Porto Rico. Per altro, anche in Italia non è stata considerata festa civile per un certo periodo, dal 1978 al 1985. Fu nel terzo secolo dopo Cristo che i cristiani cominciarono a celebrare, attraverso il nome Epifania, tutte le manifestazioni della divinità di Gesù, quali ad esempio le visioni, i segni e i miracoli. Tra queste manifestazioni, venivano esaltate in particolare l’adorazione dei Re Magi, il battesimo di Cristo e il miracolo che compì a Cana. Attualmente, invece, con tale termine si indica principalmente la visita dei Re Magi, espressione pubblica della divinità.

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