Che cosa è il decreto flussi 2011?

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Opinione scritta da: Redazione 16:52:04 04-02-2011

Il così detto decreto flussi, previsto nel nostro ordinamento ormai da più di dieci anni (ex Legge 40/1998, così detta Legge Turco-Napolitano), costituisce lo strumento annuale di definizione del più ampio piano triennale o documento programmatico di cui rappresenta la precisazione puntuale su base annua. Si tratta, come sappiamo, di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (D.P.C.M.), normalmente emanato entro il 30 Novembre dell’anno precedente quello cui si riferisce (che poi ciò non avvenga sempre, è un altro paio di maniche…in tal caso intervengono solitamente dei decreti così detti “transitori”), volto a definire il numero di ingressi di cittadini extracomunitari sul territorio dello Stato italiano ai fini lavorativi. In teoria si tratta di una modalità di definizione del numero dei lavoratori extracomunitari ammessi che prevede l’assunzione a distanza su domanda da parte del datore di lavoro italiano che si rivolge alla Prefettura per richiedere un lavoratore ancora residente all’estero; nei fatti però, possono usufruire del decreto flussi (e ne usufruiscono maggiormente) anche i lavoratori già presenti in Italia che abbiano regolare permesso di soggiorno sempre attraverso domanda da parte del datore di lavoro.
Per quanto attiene l’ultimo decreto flussi emanato, quello per l’anno 2011, emanato il 30 novembre scorso e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31.12.2010, esso prevede 98.080 posti disponibili ripartiti in modo diverso a seconda dei paesi di provenienza dei cittadini stranieri: 52.080 sono disponibili per quei paesi con cui l’Italia ha un accordo in materia (diversi, dall’Albania, al Marocco, alle Filippine, all’Egitto, alla Moldavia solo per citare quelli più rappresentati), 30.000 riservati solo per lavoro domestico a cittadini di stati non firmatari di accordi, 11.500 sono conversioni di permessi (di soggiorno, per studio), altri 4.500 per lavoratori che hanno preso parte a corsi di formazione nei paesi d’origine o (500 di questi 4.550) siano residenti in Sud America (nei paesi a più forte immigrazione italiana, Brasile, Argentina, Uruguay e Venezuela) e di origine italiana.
I moduli per la presentazione delle domande sono disponibili da Lunedì scorso, 17 Gennaio, e vanno compilati direttamente sul sito del Ministero degli Interni dato che la procedura per la presentazione stessa è obbligatoriamente e rigorosamente online in modo informatizzato al fine di garantire maggior velocità ed ordine, nonchè una più facile presa in carico, delle richieste che perverranno. La data e l’ora della presentazione delle domande sarà poi il 31 Gennaio, ore 8, per i 52.080 posti riservati agli stranieri di Stati con cui l’Italia ha un accoro, il 2 Febbraio, sempre alle 8, per i 30.000 di altri stati e il 3 Febbraio, alla stessa ora, per i restanti posti disponibili come sopra distinti. Attenzione perchè è in queste date che si fa la corsa contro il tempo dal momento che chi arriva prima (chi invia la domanda alle 8:00 sarà meglio piazzato di chi la invia alle 8:01) meglio si piazza in graduatoria.

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