Che cos’è l’Isis

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Opinione scritta da: Redazione 14:01:24 22-09-2014

Nel corso degli ultimi anni, l’Iraq ha rappresentato un problema per la comunità internazionale a causa della presenza di alcuni gruppi terroristici estremamente pericolosi. Tuttavia, lo stato asiatico è stato conquistato per oltre un terzo da un’organizzazione integralista sunnita, l’ISIS (Stati Islamico dell’Iraq e del Levante), che sta diventando una minaccia per tutto il mondo occidentale.

È da oltre due anni che questo gruppo fondamentalista combatte in Siria contro il Governo e i ribelli più moderati. L’ISIS si definisce come un vero e proprio stato e adotta metodi estremamente violenti per far valere le proprie ragioni, da far impallidire persino Al Qaida. Riesce ad amministrare un territorio di vaste dimensioni tra Iraq e Siria con una certa autonomia e riesce a mantenersi grazie alle sue missioni basate prettamente sull’utilizzo della forza. Si oppone anche all’Islam e sta proseguendo nella sua fase di espansione, avvicinandosi a vista d’occhio a Baghdad, la capitale irachena.

Innanzitutto, bisogna ricordare che l’ISIS deriva da tre terroristi storici: Osama bin Laden, Ayman Al-Zawahiri e Abu al-Zarqawi. Tre autentici signori del terrore che hanno avuto un ruolo molto importante nella diffusione di Al Qaida. È proprio Zarqawi che inizia a coltivare la sua sete di conquista, con il desiderio di far nascere un’enorme guerra civile facendo leva sulla crisi irachena. Inizia così una battaglia contro l’Islam, culminata nel 2003 con l’esplosione di un’autobomba a Najaf con l’uccisione di 125 sciiti, e nel 2004 con la sua netta vicinanza ad Al Qaida.

Dopo la morte di Zarqawi, prende il suo posto Abu Bakr al-Baghdadi, fino a quando nel 2011 l’ISIS inizia a diventare sempre più forte e libera alcuni prigionieri iracheni. Oggi l’ISIS ha esteso i suoi obiettivi, seppur poco chiari, fino alle coste dell’Africa del Nord, anche se attualmente cerca di arrivare in Giordania, Libano, Palestina, Cipro e Israele. Attualmente, la pericolosa organizzazione è costituita da oltre 8 mila uomini soltanto in Iraq. In sé e per sé, non si tratta di una cifra rilevante. Ma la paura aumenta se si pensa alle alleanze dell’ISIS con le varie tribù sunnite e alcuni membri del partito del Baath, al quale apparteneva anche l’ex presidente iracheno Saddam Hussein.

Oggi, i ribelli sunniti tengono sotto controllo un totale di 27 città, anche grazie ad una serie di attacchi senza alcuno scrupolo e con il massimo della brutalità. Negli ultimi mesi, il leader di Al Qaida, Al Zawahiri ha persino rotto i contatti con l’ISIS a causa dei metodi eccessivamente violenti. Esso si mantiene attraverso la vendita dell’elettricità e l’esportazione del petrolio. Si è quindi fatto forza grazie alla guerra in Siria, anche se conquistare l’Iraq è ben più complicato.

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