Che cos’è il sistri?

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Opinione scritta da: Redazione 13:50:57 04-02-2011

SISTRI è l’acronimo di Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti ed è stato creato nel 2009 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per tenere sotto controllo i rifiuti speciali di tutto il territorio nazionale e di quelli urbani della Campania.
L’Italia è il primo Paese ad usare un tale strumento di controllo che permette di tenere sotto controllo il trasporto, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti prevenendo atti illegali e che provocano danni all’ambiente, infatti viene gestito direttamente dal Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.

Il Sistri è un moderno strumento che dovrà essere adottato obbligatoriamente da tutte le imprese che gestiscono rifiuti pericolosi e speciali a partire dalla metà del 2011, salvo ulteriori proroghe.
Le imprese tenute ad usarlo sono quelle che producono rifiuti pericolosi, imprese che trasportano rifiuti speciali, consorzi che si occupano del riciclaggio dei rifiuti, trasportatori in contro proprio di rifiuti pericolosi, intermediari del processo di raccolta e smaltimento rifiuti speciali, aziende che smaltiscono i rifiuti, produttori di rifiuti non pericolosi della regione Campania.
Il Sistri consente anche alle imprese di risparmiare in spese di gestione abolendo i tre documenti cartacei usati fino alla sua introduzione, che erano un formulario che permetteva di identificare i rifiuti, un registro di carico e scarico ed un modello unico di dichiarazione ambientale, il MUD.
Con questo sistema di gestione si ha il vantaggio di eliminare dal mercato le imprese che fanno concorrenza sleale cercando di trarre profitto da una gestione illegale di questi rifiuti speciali che spesso finivano in discariche non autorizzate o venivano smaltiti come semplici rifiuti urbani.

Le imprese che adottano questo sistema sono mezzo milione e devono iscriversi al sistema versando una quota annuale e ritirando il software da installare nei loro sistemi informatici. Le imprese che si occupano dei trasporti dei rifiuti devono mettere sui loro mezzi un dispositivo di localizzazione satellitare, il black box, che consente di vedere in ogni momento dove si trovano.

Secondo gli addetti ai lavori le imprese vedranno salire i costi per adeguarsi a questo sistema che prevede che sia già presente un sistema informatico aziendale col quale interagire. Non dimentichiamo poi che molte zone non sono coperte dalla connessione Adsl e le comunicazioni in tempo reale risulteranno perciò difficili.
Alcuni sollevano perplessità sul fatto che molti sono gli autotrasportatori stranieri che operano sul nostro territorio, visto che la destinazione finale dei rifiuti speciali che spesso è all’estero, in Paesi come Germania e Francia. Come si farà a tenere sotto controllo queste aziende trasportatrici?
All’interno delle discariche e degli impianti di smaltimento non sempre le procedure sono rispettate e perciò il Sistri non permetterà di sapere come saranno trattati questi rifiuti dopo il loro arrivo nella destinazione finale.

Il Sistri è un nuovo sistema informatico che nell’intento vuole essere un modo per tenere sotto controllo la produzione, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi ma all’atto pratico deve essere verificata la sua efficacia nell’impedire atti criminali.

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