Cedolare secca: conviene?

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Opinione scritta da: Redazione 12:59:31 11-04-2012

Prevista dal decreto legislativo 23/2011, la cedolare secca consente ai proprietari di immobili locati un pagamento agevolato delle tasse sul reddito generato, evitando l’imponibilità ai fini Irpef e il pagamento delle addizionali regionali e comunali oltre che dell’imposta di registro. Prevedendo due aliquote, al 19% e al 21%, in base alla tipologia di locazione, questo regime risulta conveniente per tutti coloro che hanno un reddito annuo lordo superiore ai 21.000 euro, infatti sotto tale soglia, a conti fatti, tra detrazioni e deduzioni applicabili, si andrebbe a pagare di più.
Attenzione però che aderire al sistema della cedolare secca comporta alcune limitazioni che non sempre risultano gradite ai locatari; prima tra tutti l’impossibilità di adeguare periodicamente il canone al livello d’inflazione stabilito dall’Istat, con la conseguente perdita costante, per tutta la durata dell’affitto, di cifre che, con i dati odierni e le previsioni prossime, possono essere anche di una certa rilevanza.
Per quanto concerne invece il risparmio legato all’esenzione dal pagamento delle due addizionali, in base alla Regione ed al Comune di residenza la scelta potrebbe rivelarsi anche controproducente, se il proprio territorio ha mantenuto basse le aliquote di prelievo legate a questa tipologia di entrate.
Se invece il fabbricato viene locato ad uno sconosciuto, oppure il contratto è già in atto ma in nero, nel bilanciamento tra costi e benefici c’è da inserire la possibile applicazione della prevista denuncia dell’inquilino, ovvero la possibilità che mentre il proprietario tarda a decidere tra cedolare secca e tassazione normale, sia l’inquilino a registrare il contratto, facendo incorrere l’altra parte nella riduzione “ex lege” del canone ad una cifra irrisoria per tutta la durata residua del rapporto.
Infine l’idea che, ad essere scoperti nell’omissione totale o parziale dei canoni d’affitto, l’Agenzia delle Entrate possa applicare sanzioni pari a cento volte gli importi non dichiarati, potrebbe rappresentare un ottimo deterrente nei confronti dei proprietari che non curano o non procedono alla corretta registrazione del contratto di locazione.
Nel calcolare come conveniente o meno la cedolare secca interviene la burocrazia legata alla riformata prassi di registrazione dei rapporti proprietario – inquilino. Per poter aderire alla tassazione fissa, previo rilascio del pin da parte dell’Agenzia delle Entrate, è necessario registrare online il contratto ed effettuare successivamente degli adempimenti che, ad oggi, non sono alla portata di tutti ma che, nella realtà dei fatti e con i decisivi passi avanti nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, oltre ad un risparmio in termini economici, può portare ad un notevole snellimento nelle attese. Da uno sgravio studiato per l’emersione degli affitti in nero a vera opportunità di risparmio, questa è la vera cedolare secca

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Giudizio positivo Vantaggi: pagamento agevolato delle tasse , conveniente per tutti coloro che hanno un reddito annuo lordo superiore ai 21.000 euro

Giudizio negativo Svantaggi: impossibilità di adeguare periodicamente il canone al livello d'inflazione stabilito dall'Istat

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Tag: cedolare secca IMU tasse

Categoria: Casa e giardino

 

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