Buoni pasto elettronici: valore aggiunto o diritto violato?

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Opinione scritta da: Redazione 12:51:00 25-08-2015

Una piccola rivoluzione attende al rientro dalla ferie estive i dipendenti delle aziende pubbliche e private che non hanno la mensa: cambia la disciplina dei buoni pasto che negli ultimi anni sono diventati un vero e proprio sostegno al reddito per molte famiglie.

La nuova normativa è contenuta nella legge di stabilità e ha l’effetto di rendere difficile il cumulo dei buoni pasto da parte dei dipendenti a causa della tracciabilità dei buoni elettronici.
In realtà la normativa dovrebbe essere ben accolta proprio dai dipendenti perché è stato calcolato che la nuova disciplina potrebbe portare ad un valore aggiunto di 400 euro annui per ogni dipendente.

Per i buoni pasto cartacei è prevista un’esenzione dalle tasse fino a 5,29 euro, la riforma aumenta la quota esentasse fino a 7 euro per le aziende che usano il buono pasto elettronico. Le aziende che decideranno di usare il buono elettronico potranno aumentare il valore dei buoni, ma in realtà si nasconde un’insidia. La normativa in vigore già da tempo prevede che i buoni pasto non siano cumulabili, ma siccome il controllo sulla gestione dei buoni cartacei è praticamente impossibile e poco favorevole anche ai titolari delle attività commerciali, lo stesso divieto è sempre stato aggirato. Ciò ha portato le famiglie ad accumulare i buoni per fare la spesa settimanale. Tutto cambia con i buoni elettronici, in questo caso infatti sarà possibile utilizzare un solo buono al giorno anche se lo stesso avrà valore di 7 euro.

Le associazioni dei consumatori promettono comunque battaglia in quanto ritengono che nella nuova normativa ci sia una lesione dei diritti dei lavoratori che una volta ricevuto il buono e il relativo diritto di sfruttamento dello stesso, devono poterlo adoperare quando e come vogliono. Non finisce qui perché lanciano anche un altro allarme legato alla difficoltà per i dipendenti di utilizzare i buoni digitali presso i piccoli esercizi commerciali che non hanno dispositivi adeguati a ricevere il pagamento con ticket elettronici. Ciò potrebbe portare disuguaglianza tra i lavoratori dipendenti che vivono in realtà medio-grandi e quelli che invece vivono in piccoli paesi che potrebbero avere difficoltà ad usare i ticket e a spostarsi quotidianamente verso grandi centri per poter utilizzare il buono giornaliero.

L’allarme non è condiviso da Gregorio Fogliani che ricopre il ruolo di Presidente di Qui Group, multinazionale dei ticket. Ritiene costui che la nuova normativa possa aiutare le attività commerciali come bar, ristoranti, take away che potranno avvantaggiarsi dell’uso quotidiano presso di loro del ticket elettronico e recuperare le perdite del 30-40% subite negli anni della crisi economica.

 

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Giudizio positivo Vantaggi: Il valore del singolo buono pasto passa da 5,29 euro a 7 euro , Aumento di clientela per bar, rosticcerie, ristoranti

Giudizio negativo Svantaggi: Sarà impossibile il cumulo dei buoni e l'uso per la spesa settimanale

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Tag: buoni pasto

Categoria: Affari e finanza

 

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