Come avere un guardaroba ecosostenibile

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Opinione scritta da: Redazione 11:50:11 25-02-2014

La diffusione di dermatiti ed altre affezioni della pelle, specialmente nel mondo occidentale, ha indotto diverse equipe di specialisti ad effettuare degli studi specifici sull’argomento, dai quali è emerso che gran parte delle cause alla base del fenomeno sia da attribuire all’abbigliamento, o meglio alla qualità dei vestiti indossati.

Lo shopping relativo al vestiario, si sa, è quello che registra i numeri più massicci, grazie alle tendenze che calamitano il mercato e anche agli sconti, alle offerte ai saldi periodici che rendono accessibili capi d’abbigliamento con un certo seguito e di marca. Tuttavia, non sempre la marca, la griffe è sinonimo e garanzia di qualità. Così come avere un guardaroba nutrito, che copra abbondantemente tutte le stagioni, non vuol dire affatto avere a disposizione un abbigliamento adeguato per la nostra salute. L’informazione necessaria in questo settore così vitale, ci porterà a considerare l’argomento sotto un’altra luce, a riflettere e concludere che forse è meglio avere qualche capo in meno ma indumenti di qualità.

A tal fine ci viene incontro il mercato – di nicchia, ma sempre più in espansione – dell’abbigliamento ecosostenibile. Si tratta di indumenti che non sono costituiti soltanto da materiale naturale al 100%, come il cotone, la canapa, la lana o il lino, ma prestano cura maniacale anche nella colorazione dei manufatti, che risultano essere privi di coloranti tossici e conservanti non naturali, in particolar modo della nociva formaldeide.

Quindi, prima di acquistare un vestito, dobbiamo sempre avere l’accortezza di leggere sull’etichetta, oltre all’informativa sul materiale usato, anche la presenza dei prodotti coloranti e conservanti. Inoltre, buona abitudine è di lavare il capo acquistato un paio di volte, prima di indossarlo, così da ridurre al minimo la presenza di elementi chimici non certo toccasana per la nostra pelle.

Una soluzione che può tornare utile a chi avesse intenzione di fornirsi di un guardaroba ecosostenibile, è quello di acquistare nei negozi bio ed equo solidali. Un tempo queste attività commerciali si caratterizzavano esclusivamente per la vendita di un abbigliamento etnico, ma adesso le cose non stanno più così, e sui loro scaffali è in mostra il meglio della manifattura vestiaria, dai jeans ai maglioni, dalle camicie alle giacche, passando per t-shirt di tutti i tipi e finanche per una vasta scelta di calzature. E, ancora, sono sempre più numerosi i negozi di vestiti usati, che, oltre a garantirci un notevole risparmio, incentivano la nostra creatività, grazie ai modi con cui possiamo ripararli, ad esempio, o colorarli – rigorosamente con colori vegetali!

Le iniziative in questo settore – grazie anche al ritorno del vintage, come moda di tendenza – sono numerosissime e sempre più frequenti, favorite anche dalla crisi che ha decurtato di parecchio la nostra capacità di acquisto. Quindi, oltre a sfruttare i negozi specializzati in abbigliamento naturale, anche con un po’ di fantasia è possibile dotarsi di un guardaroba ecosostenibile.

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