Per andare a funghi occorre il tesserino?

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Opinione scritta da: Redazione 16:15:05 24-02-2011

In Italia è da sempre diffusa la passione per i funghi, un pò ovunque crescono specie micologiche commestibili, e, da qualche anno, sia per il rispetto dell’ambiente, ma anche per una buona alimentazione è necessario possedere un tesserino.
Si sa, i funghi, con i loro soavi sapori e gusti, sono vere prelibatezze delle nostre tavole, ma spesso, nascondono insidie pericolose, infatti possono essere tossici se non addirittura mortali.
Quando camminiamo per i boschi è necessario utilizzare le regole imposte dal delicato equilibrio ecologico in cui ci muoviamo, dunque baderemo innanzitutto a non sporcare con carta, plastica o mozziconi di sigaretta, e a non calpestare o danneggiare fiori e piante, evitandone totalmente la raccolta.
Ci ricorderemo comunque di portare con noi, oltre all’idoneo cestino per la raccolta funghi, una busta in tela per trasportare i nostri piccoli rifiuti, e sopratutto siamo li, in campagna, anche e non solo per la raccolta dei funghi, ma anche per il nostro corpo, passeggiamo, respiriamo e godiamo delle meraviglie naturali, potremmo avere con noi anche una macchina fotografica e perchè no un blocknotes, sempre utile, se poi avvistiamo rifiuti o discariche abusive, possiamo appuntarci la località e segnalarle alle autorità competenti.
Il tesserino per la raccolta funghi è una autorizzazione alla attività personale e non a scopo di lucro, la raccolta deve avvenire entro determinate quantità spesso specificate per specie (dipende dai regolamenti attuati dalle diverse Regioni), entro una determinata ora e comunque nè prima dell’alba nè dopo il tramonto, solo ed esclusivamente con coltellini ed attrezzi non meccanici, evitando totalmente l’asporto della radice o del terriccio circostante il fungo.
Assolutamente vietato poi è l’asporto di funghi decomposti o in via di decomposizione, cosi come degli ovuli e di alcune tipologie di funghi in via di estinzione.
Ogni raccoglitore non può superare i 3 kili giornalieri e comunque ognuno di essi deve avere l’apposito tesserino.
Alcune Regioni compiono idonei corsi per il rilascio del permesso di raccolta, mentre in altre basta pagare la tassa per lo più comunale.
Sicuramente è comunque importante ed utile, anche se non obbligatorio in ogni territorio, seguire i corsi per conoscere meglio i funghi, le specie e sopratutto le loro caratteristiche, ma anche come muoverci nel bosco è fondamentale specialmente per chi come la maggior parte di noi abita le città.
Non penseremo mica di fare come il raccoglitore del Barone Rampante?
Impossibile!
Utile comunque è controllare gli spazi web o recarsi presso il locale Ente Foreste in modo da essere aggiornati su regole e modalità sul come ottenere il permesso, ricordandoci che comunque non sono validi su tutto il territorio nazionale ma solo nell’ambito della Regione e talvolta, se non si tratta di tesserini ma di autorizzazioni esse hanno una valevolezza amministrativa esclusivamente comunale o provinciale.

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Giudizio positivo Vantaggi: In Italia è da sempre diffusa la passione per i funghi , è necessario utilizzare le regole imposte

Giudizio negativo Svantaggi: controllare gli spazi web o recarsi presso il locale Ente Foreste in modo da essere aggiornati su regole e modalità sul come ottenere il permesso

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Tag: andare a funghi Tempo libero tesserino per andare a funghi

Categoria: Ambiente

 

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