Alimentazione sulle piste da sci: qual è la dieta perfetta?

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Opinione scritta da: Redazione 10:28:21 07-02-2018

Chi è assiduo frequentatore delle piste da sci, sa che una corretta alimentazione costituisce un elemento fondamentale.
Premettendo che il movimento svolto ad una quota relativamente alta richiede per sua natura un dispendio considerevole di energia, l’attività sportiva esige in particolare un fabbisogno energetico che si aggira intorno alle 400-700 calorie all’ora.
Riguardo invece alla frequenza temporale dei pasti, la regola è pressoché la stessa rispetto a quella concernente un normale regime alimentare, con cinque pasti spalmati all’interno di tutto l’arco della giornata. Altra accortezza è adattare il proprio regime alimentare al fabbisogno medio di nutrienti, che è pari al 15-20% per le proteine, 55-60% per i carboidrati ed il 20-30% per i lipidi.

Spostando momentaneamente l’attenzione ai liquidi, è cosa buona e giusta non dimenticare di bere anche nei momenti in cui abbiamo un bisogno non impellente, preferendo l’acqua a bevande alcoliche fortemente sconsigliate quando si è direttamente esposti a basse temperature atmosferiche.
In seguito una breve ed esaustiva guida contenente alcuni consigli a riguardo.

La colazione mattutina, dovendo apportare un elevato quantitativo di energia, deve essere abbondante. Yogurt o latte si sposano perfettamente a biscotti, pane o cereali, senza dimenticare infine una razione di frutta.

A metà mattina, è opportuno fare uno spuntino. La location comporterà quasi certamente qualche disagio, proprio per questo è sufficiente portare con sé dei biscotti, una barretta di cereali o qualche quadratino di cioccolato. Ancora più importanza in questo caso riveste l’acqua, in quanto le temperature fredde favoriscono il processo di disidratazione del corpo.

E il pranzo? La sua composizione dipenderà quasi esclusivamente da dove viene consumato, all’interno della struttura ricettiva o fuori. Nella prima ipotesi, soprattutto se dopo pranzo scegliamo di sciare nuovamente, questo dovrà essere il più possibile leggero. Se invece scegliamo di rimaner fuori, un panino sarà più che sufficiente.

Riferendosi ora alla merenda pomeridiana, è possibile dare sfogo al classico “sfizio”, con dolci come la tradizionale fetta di torta o una cioccolata calda.

Dovendo facilitare il recupero delle energie, dei sali minerali e dei liquidi persi in giornata, a cena un piatto di minestrone o di pasta mista unita ai legumi costituiscono l’alimento ideale.

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Giudizio positivo Vantaggi: Utile la divisione giornaliera del fabbisogno energetico. , Utile anche la divisione in pasti ben descritti.

Giudizio negativo Svantaggi: Nessun aspetto negativo riscontrato.

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Tag: alimentazione attività sportiva sciare

Categoria: Mangiare e bere

 

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