Alcolici: quali sono i più potenti?

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Opinione scritta da: Redazione 12:00:30 06-12-2013

Mentre si sorseggia una bibita non si fa quasi mai caso a quale sia la sua gradazione alcolica, ma è sufficiente che superi i 21% vol. cioè una quantità di alcol etilico superiore al 21% in volume, affinché rientri nella categoria dei superalcolici.

Nell’immaginario comune 21% non sono molti, ma a partire da tale soglia vi è un’infinità di bevande superalcoliche, le più potenti delle quali raggiungono i 90%, quasi quanto l’alcol puro (95%) che ovviamente non può essere bevuto liscio. Bevande molto note e apprezzate quali vodka, rum, gin e whiskey, alcune usate per preparare cocktail e drink, raggiungono gradazioni alcoliche molto alte; sono perciò molto forti ma non annoverate tra le più potenti.

Quali sono, allora, i superalcolici più potenti? La medaglia di bronzo va alla grappa, il cui grado alcolico varia dai 37 ai 60%; la grappa appartiene alla categoria dei distillati, altrimenti detti acquaviti, ottenuti dalla distillazione di miscele fermentate di origine vegetale; nel caso della grappa si tratta di vinacce (bucce d’uva).

Il centerbe si guadagna la medaglia d’argento; il nome di questo superalcolico indica tutte quelle bevande liquorose a base di erbe, ognuna con le proprie qualità, che vengono raccolte, essiccate, private dello stelo e messe in infusione in alcol puro per un tempo più o meno lungo. La diluizione con acqua dell’infuso ottenuto dà origine a questo potente digestivo dal colore verde smeraldo. Il più conosciuto tra i centerbe è quello abruzzese, originariamente prodotto sull’Altopiano della Maiella; esso raggiunge i 70%.

Ed ecco il re dei superalcolici, la cui vendita in Italia fu legalizzata solo nel 1992: l’assenzio. Esso è un distillato ottenuto dalla macerazione in alcol di fiori e foglie appartenenti all’Artemisia absinthium, pianta dalla quale deriva il suo nome. Ai componenti di questa pianta vengono sempre uniti semi d’anice e di finocchio, ma, a seconda delle ricette, si possono aggiungere altre erbe o radici.
Grazie alla presenza di più elementi, l’assenzio è un superalcolico dal sapore complesso e variegato. Non lo si consuma liscio, ma con l’aggiunta di acqua ghiacciata e zucchero, per dolcificarne il sapore e abbassarne la gradazione alcolica che può raggiungere i 90%.

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