Airbnb, come sta cambiando le città?

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Opinione scritta da: Redazione 19:03:23 19-12-2019

Nell’ottobre del 2007 tre giovani imprenditori statunitensi fondano il portale Airbnb, un servizio rivoluzionario, che permette di mettere in contatto tra di loro persone alla ricerca di affitti brevi con quanti hanno la disponibilità di camere o altri spazi abitabili. Tramite Airbnb si può richiedere l’affitto di una singola stanza, di un appartamento, di un monolocale, di una casa in città o in campagna e molto altro.

Il successo di Airbnb va cercato sicuramente nella situazione economica difficile degli ultimi anni che ha portato a una vera e propria rivoluzione della domanda e offerta di alloggi e appartamenti in affitto. La storia di Airbnb nasce negli Stati Uniti ma si è facilmente adattata in moltissime altre nazioni, tra cui l’Italia.

Tuttavia, lo sviluppo di Airbnb in Italia ha portato a una serie di particolari conseguenze, soprattutto legate alla non del tutto chiara definizione di affitto breve. Il portale nasce inizialmente con l’idea di un progetto di share economy, dedicato a quanti hanno l’esigenza di fermarsi per breve tempo presso una città. Oggi è invece diventato un vero e proprio strumento per condividere anche per tempi più lunghi, stanze o appartamenti.

Questa evoluzione di Airbnb ha portato a un certo immobilismo del mercato immobiliare, come evidenziato dalla società di consulenza Nomisma che ha effettuato un’indagine nell’area del centro e della periferia di Bologna. Qui è stato evidenziato come la richiesta e l’offerta di affitto a lungo termine sono stranamente basse: le cause principali sono la presenza di università e il turismo particolarmente sviluppato nella città emiliana.

Si può infatti dire che l’utilizzo di Airbnb per affitti brevi come possono essere quindi quelli annuali per gli studenti universitari o per i docenti che lavorano fuori-sede ha contribuito in maniera fondamentale a una variazione del mercato immobiliare. Gli affitti brevi, infatti, sono molto più convenienti rispetto a quelli standard in quanto tutelano i proprietari da controversie di vario tipo che possono crearsi con inquilini a lungo termine.

Si è venuto quindi ad accentuare maggiormente il divario già esistente tra un centro storico ricco di appartamenti con inquilini di passaggio e le zone più periferiche che tendono a mantenere le dinamiche classiche di affitto a lungo termine. Questo andamento è maggiormente evidente nelle città turistiche o in quelle universitarie, dove Airbnb ha sicuramente permesso di incrementare una prassi che già da diversi anni era comune, ossia quella dell’affitto annuale agli studenti universitari.

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Giudizio positivo Vantaggi: Permette di trovare affitti brevi , Il servizio è attivo in un gran numero di città

Giudizio negativo Svantaggi: Non permette affitti a lungo termine

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Tag: Airbnb alloggi cambiamenti città

Categoria: Varie

 

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